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#lepaginedelvino – Se fosse un Giro d’uva sarebbe quello di un grappolo di Pinot nero, simbolo con la Croatina, di una terra del vino che per altro vanta anche altre molteplici sfumature di chicchi nella sua collezione di cloni e di vitigni promesse di ottimi vini da sempre. Riesling, Barbera, Moscato, Pinot Grigio, Uva Rara, eccetera eccetera. Carlo Veronese, il direttore del consorzio tutela ripete spesso col sorriso questa frase sulla biodiversità vitivinicola dell’ Oltrepò Pavese: in questa terra viene bene tutto e il tempo quel bene lo migliora.

Se fosse un giro d’uva scatterebbe dall’Enoteca Regionale di Cassino Po, a due passi da Broni e cuore dell’Oltrepò Pavese del vino e DiVino, e attaccandosi ai raspi, acino dopo acino, disegnerebbe una cartina di percorsi da degustare in bicicletta, di qualunque genere, pedalando con gusto. Vitigno dopo vitigno.

È quello che vuole la Strada dei Vini e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese e il Consorzio Promozione e Tutela Vini Oltrepò Pavese che insieme stanno promuovendo un territorio tutto da degustare. Esperienze che si muovono seguendo il trend del momento, quello della vacanza esperenziale e … lenta.

prime alture in Oltrepo wineresort

Da un punto all’altro della scoperta del territorio – bello – e dei suoi prodotti – buoni – da consumare sul posto e portare a casa sia fisicamente che moralmente. Superando quel mordi e fuggi, quell’attraversare un territorio senza fermarsi, perché incrocio di strade e regioni. Anzi, proprio all’incrocio di strade secondarie e di quasi sterrate si scoprono angoli di paradiso inaspettati e che ci riportano al vero senso della natura: che è scoperta e unicità di un luogo. Sono posti da conoscere e portare nel cuore, anche nel taschino di una maglia da ciclismo, mettendosi in sella con una App (si chiama Oltrepò Pavese, facile da ricordare) e una serie di indicazioni e georeferenzazioni che ti portano da una cantina all’altra come da una collina all’altra.

Oltrepo Pavese Montalto L

Così la road to riesling sarà utile per scoprire il punto esatto in cui si incrocia in bicicletta il 45mo parallelo, quello dei grandi vini internazionali, fra Mornico Losana e Montalto Pavese. Così, da Calvignano battendo la costa pelata si punterà ad un castello come quello a Torre degli Alberi dei Dal Verme e sempre con il naso all’insù si scopriranno torri e vitigni in ogni luogo. Raggiungendo dorsali che sfiorano altre regioni, con l’incrocio bonardesco nella parte verso i Colli Pacentini, con l’incrocio delle magnifiche (e pluripremiate) bollicine di Pinot nero nella Valle Versa e Scuropasso, e la Valle Staffora più a ridosso del Piemonte e verso la via del Sale.

Zona di vini pregiati e di pane e salame (quello di Varzi Dop). Zona di denominazioni e di culture enogastronomiche che si fondono e ti fanno pedalare nel gusto. Una settimana in viaggio in bicicletta attraverso il Grappolo di Oltrepò forse non basta. Ma resta. Nel cuore.

Oltrepo Pavese 96Un po’ di consigli qua e là. | Il Riesling Renano, ricchezza dell’Oltrepò Pavese. Alla scoperta di un vitigno oggi diventato “tipico” dell’Oltrepò Pavese da scoprire pedalando! In questo grappolo di terra del vino e da sempre, tutti i vitigni trovano ottima espressione con una confermata caratteristica comune che vale per i vitigni destinati a vini da invecchiamento: la terra, per sua origine ampelografica e natura geologica, garantisce lunghi e qualitativi invecchiamenti. Vale per il Pinot nero, vale anche per il Riesling che qui diventa unico e inconfondibile tanto che alcuni tour operator specializzati (in bici) hanno sviluppato una vera “road to riesling” alla scoperta di interpretazioni e luoghi. Si può andare in bici ma anche a piedi o in moto o in auto. Il consiglio è di viaggiare lentamente per gustare il territorio. La road to riesling tocca il Casteggiano: Mornico Losana, Oliva Gessi, Calvignano. Su e giù di colline, mete nuove e pedalate per enoturismo nell’#OltrepòDivino.

Strade panoramiche ed immerse nelle vigne per collegare in lungo e in largo le Valli del Vino. La Road To Riesling è un anello di circa 20 km che tocca alcune cantine storiche come Tenuta Travaglino, Conte Vistarino, Isimbarda, Cà di Frara, Il Feudo Nico, Monsupello… e cantine più recenti in mano a giovani innovatori come Finigeto, Cà del Gè, La Piotta. Tutti pronti a fare degustare i loro vini speciali anche con degustazioni nelle vigne e en plein air. Siamo in quella che chiamano la valle del Riesling: un racconto non scontato di territorio. Da sottolineare, qui, proprio qui, un fronte collinare dedito anche agli ulivi. Nuovo (ma anche antico progetto) della natura che qui regala ottimi oli extra vergine. Fra le cose da vedere: il Castello di Mornico Losana, privato, location per eventi. Punto panoramico imperdibile.

Foto 9Il Giro del Mangia e bevi in Oltrepò Pavese. Il Tour Operator BikeDivision ha disegnato in bicicletta le colline “Mangia & Bevi” mappando tre itinerari da 60/110/70 km che collegano tutte le colline del “grappolo d’Oltrepo” dalla Valle Versa, Scuropasso, alla Valle Staffora, alla Valle Ardivestra. Il gruppo di Andrea Tonti sa il fatto suo in questo genere di prodotti su misura. Per i biker appassionati ma anche per chi li accompagna. I suoi tour, proposti sul territorio sono fatti su misura e tengono conto anche della possibilità di far fare esperienze collettive per accontentare chi pedala e chi accompagna chi pedala. Con gusto e all’insegna del benessere.

Servizi e accoglienza– A Rivanazzano Terme Valle Staffora, il Ristorante Il Selvatico – attrezzato anche per il delivery (consegna addirittura in vigna e aderisce ai progetti “pic nic”), è inoltre una locanda e ha un ottimo servizio di ospitalità per dormire (c’è anche una piccola spa). Propone una serie di servizi ad hoc per viaggiatori a due ruote, sia in  bici sia in moto. Indimenticabile la prima colazione. Dolce o salata sarà anche quella un buon ricordo come i suoi menù che si ispirano sempre alla tradizione e alla tipicità dei prodotti, con un tocco di innovazione che non guasta.

Foto 75Attività all’aperto. Per chi pedala siì ma vuole fare anche altro. A Varzi Valle Staffora, Ca de Figo è un agriturismo che propone giri in bici e a cavallo. E sempre lì in zona a Ranzi organizzano passeggiate anche col calesse https://www.pekerhouse.com/ La struttura organizza passeggiate, lezioni individuali e di gruppo in campo, offre pensione cavalli, affitta box anche con paddock privato e camere. L’obbiettivo è quello di far apprezzare l’equitazione in tutti i suoi aspetti e imparare a diventare autosufficienti nella gestione del cavallo, uno straordinario compagno di vita. Sempre a Varzi c’è l’agriturismo Cà de Figo (sito https://www.cadefigo.it/), che ti mette in sella e anche in piscina!

Dove mangiare tipico. A Bosmenso Valle Staffora, il Ristorante Buscone presenta la più quotata carta dei vini dell’Oltrepò Pavese selezionata dalla sommelier Roberta Buscone. È un punto di arrivo: la strada davvero suggestiva in bici finisce in una locanda che più tipica non si può. Da visitare le cantine con i salami appesi come stelle filanti…

A Varzi, ottimo il trattamento mordi e fuggi anche solo per pane salame (Vecchio Varzi) e un calice di Bonarda tipica presso il ristorante Le Cicale. Per chi vuole godersi il servizio, ai tavolini, en plein air, è perfettamente adatto all’esigenza dei tempi e consente soste goduriose e indimenticabili.  In località Castellaro, un po’ difficile da scovare ma poi… che delizia! C’è La Primula Bianca, ha anche le camere, ma il menù, il servizio e la qualità del cibo ti sorprenderà. Come la carta dei vini.

A Casteggio, per gli amanti della cucina raffinata imperdibile è il ristorante La Cave Cantù, che reinterpreta i sapori d’Oltrepò con grande originalità in un posto chic. Per dormire bene e mangiare anche meglio, sulla rotta della “Road To Riesling”, ecco la locanda di Calvignano. Strettamente collegata alla vicina azienda di Travaglino, è stata una delle prime strutture a credere nel turismo in bicicletta e nell’enoturismo. Qui si può portare anche la bici in camera.

Per un’esperienza unica, proprio come a casa del vignaiolo, a Santa Giuletta, paese delle bambole, imperdibile e panoramica una sosta in località Castello da Stefano Milanesi, produttore e conduttore della Enolocanda. Trattamento speciale assicurato per chi raggiunge questo punto panoramico a piedi o in bicicletta.

Da Finigeto, su prenotazione, picnic o aperitivo nelle vigne (anche al tramonto) in un luogo che è naturalmente country chic. Aperitivo con degustazione e un salto nella storia del vino di qualità alla Tenuta Travaglino (solo su prenotazione). Di fronte al nuovo spazio dehor si parcheggia la bicicletta e ci si lascia coccolare dal buon vino di territorio.

Pedalare, dormire, nuotare, degustare: sono le proposte di un posto da favola come Quvestra. Solo appartamenti, una tenuta che è considerata moltissimo dai winelover per l’alto livello di ospitalità. A Santa Maria de La Versa.

Stesso mood – molto country chic – al Wine resort per eccellenza dell’Oltrepò Pavese: quel Prime Alture sopra Casteggio che a non viverci un tramonto almeno una volta nella vita non si sa davvero cosa si perda.

Per eventi e degustazioni speciali si è attrezzata a due ruote anche la Tenuta Il Bosco di Zenevredo. Si chiama Oltrenero e offre uno speciale viaggio degustativo che si chiama Oltrenerobike: solo su prenotazione.

Per una scoperta informale, come sentirsi a casa, in campagna e nella natura a un passo dalla vigna, dall’oliveto e dall’orto (ma anche dalla cantina dei salumi nostrani!) ecco la cucina tipica a km zero (arrivando pedalando) presso Il Feudo Nico. Accoglie con semplicità e signorilità nel suo ristorante panoramico con vista sulle colline. Ha iniziato a proporre anche cene in cantina a lume di candela.

Scollinando fra le capre, imperdibile l’esperienza che si fa raggiungendo in bici l’azienda agricola Il Boscasso, dove Chiara Onida vi conquisterà con i suoi formaggi e piatti in degustazione nella veranda in frazione Ruino di Colli Verdi.

Per un soggiorno molto bike friendly, con tutta la libertà che ci vuole in questi casi, ecco al Borgo Sfogliata “la casa del Nonno” (tel. 335.7232175). Una costruzione antica ristrutturata, vista mozzafiato, camino e tutto il calore di campagna.

Per una degustazione, visita in cantina e in barricaia e itinerario ebike nelle vigne, appuntamento dal Marchese Adorno, dove passa la greenway che da Voghera collega Varzi (non ancora completata, ma a buon punto).

Per una visita in cantina e un racconto speciale in tema di Riesling ma non solo, sulla strada che intercetta il 45esimo parallelo dei grandi vini internazionali ancora due cantine da segnalare: Isimbarda e La Piotta.

L’Hotel più bike friendly della Valle Staffora è ad oggi quello di Salice Terme, il Park Hotel: un punto di incontro e luogo abituale per chi viaggia in bici.

Crediti fotografici: BikedIVISION e Mario Didier