#MoldenhauerWine La Cantina Pizzolato di Villorba, in provincia di Treviso, ha sin dalla sua fondazione nel 1985 abbracciato la causa del biologico, visione che all’interno della filosofia aziendale non è solamente un metodo di conduzione agronomica, ma è diventato un vero primis da Settimo Pizzolato, patron dell’azienda, da lui tramandato alla famiglia e ai membri del team aziendale

E proprio nel perseguire l’obiettivo di arrivare a una coltivazione 100% sostenibile, la Cantina Pizzolato ha dato il via nel 2017 a una sperimentazione sulle viti resistenti PIWI e nei primi mesi dello stesso ha piantato 15.200 nuove barbatelle su una superficie di 4.3 ettari, con l’aggiunta di 1,5 ettari nel 2018 e nel 2019 di altri 2,2.

PIWI- Pilzwiderstandfähig, termine che tradotto dal tedesco significa resistente ai funghi, indica una serie di vitigni ottenuti tramite impollinazione tra Vitis Vinifera e vite americana che, incrocio dopo incrocio, si è scoperto essere capaci di opporsi naturalmente a malattie fungine come oidio e peronospora. Questa peculiarità dei vitigni PIWI consente di limitare a poche volte l’anno i trattamenti con rame e zolfo diminuendo così l’impatto ambientale anche in base alle varietà PIWI scelte dal viticoltore.

Il progetto ha mostrato da subito il suo grande potenziale: Se dal punto di vista enologico le varietà PIWI impiantate stanno dando risultati interessanti racconta Settimo Pizzolato, anche in vigneto, fino a ora, la viticultura dei PIWI ha mostrato più vantaggi che svantaggi. Pur essendo varietà delle quali si conosce ancora poco circa l’adattabilità ai terreni, dimostrano di reagire bene nelle zone dove sono stati messi a dimora rendendoci ottimisti nel percorrere questa via ai più sconosciuta, conclude Pizzolato.

Un progetto ambizioso al quale la cantina si è dedicata con grande entusiasmo e investimento di risorse, ma che comunque non ha la presunzione di soppiantare le varietà autoctone, identificative e caratteristiche dei vari territori dove nascono, bensì di contribuire alla creazione di un mondo dove la salvaguardia dell’ambiente e delle persone che lo abitano assume un ruolo sempre più centrale, portando avanti la visione aziendale di una viticoltura sostenibile al 100%. Settimio ha deciso di strutturarlo in due fasi con da una parte la realizzazione di un vigneto nel quale sono state impiantate molte varietà PIWI ammesse nel disciplinare Veneto, dall’altra l’impianto monovarietale di singoli vitigni PIWI selezionati dopo una lunga ricerca per identificare quale vitigno si adattasse meglio al terroir della zona del Piave.

Ed è da questa scommessa sostenibile che hanno preso vita Ho-Opa, HuAKai e KoNTI-ki, rispettivamente un vino frizzante Pet Nat da uve Johanniter, un bianco fermo da Bronner e un rosso da Merlot Khorus, Cabernet Cortis e Prior che si sono aggiunti a un Novello da uve Merlot Khorus e Cabernet Cortis presentato a novembre 2019 che non abbiano assaggiato.

Patrizio Gasparinetti di Progetto Natura che segue il progetto dell’azienda, ha introdotto i tre vini di cui segue la degustazione. «Vini che hanno molto da dire e che suscitano molta curiosità – ha poi commentato Sabrina Rodelli, export manager della cantina e ideatrice dell’immagine delle etichette –  a cui abbiamo dedicato una comunicazione positiva. Abbiamo grandi progetti che sono stati sospesi a causa del momento, come quello con un Istituto alberghiero con cui vorremmo studiare abbinamenti dedicato alla linea PIWI con ricette insolite».

Ho-OPa Bianco Frizzante Pet Nat IGT Veneto – Certificato Biologico Vegan da PIWI – Col Fondo

Da 100% Johanniter. Vinificazione in bianco avviene a temperatura controllata e con lieviti indigeni. Dopodiché nel vino comincia la fermentazione alcolica. La seconda fermentazione avviene in bottiglia con l’aggiunta di mosto concentrato rettificato e le bottiglie vengono stoccate in un ambiente idoneo a 15°c. Si conclude la fermentazione in bottiglia dopo circa 2 mesi. Dopo un giallo paglierino nel calice troviamo profumi di frutta bianca, tra cui la pera, poi note tropicali e agrumate molto distintive, come l’ananas, con a chiudere sensazioni floreali di glicine. All’assaggio si percepisce la sua piacevole moderata alcolicità e un perlage abbastanza costante, restando armonico e con un approccio fragrante. Essendo con i lieviti si suggerisce di capovolgere con delicatezza la bottiglia per una degustazione perfetta all’ora dell’aperitivo. Il nome vuole significare La meta.

HuAKai Bianco IGT Veneto – Certificato Biologico Vegan da PIWI

Da 100% Bronner. Vinificazione in bianco classica con 10% di vino fermentato in barrique di rovere per circa 3 mesi. Dopodiché Il vino, riposa e affina sui propri lieviti nativi per circa 4 mesi fino al momento dell’imbottigliamento prima del quale viene filtrato e i cui solfiti sono prodotti durante le vinificazione. Dopo un giallo paglierino con intensi riflessi verdognoli, troviamo note floreali con lievi punte balsamiche e aromatiche, seguono leggeri sentori di mela, pesca, albicocca matura e vaniglia. In bocca poi è fresco, con una buona acidità, un sostanziale equilibrio e buona persistenza.  Il nome vuole significare Il viaggio.

KONTIKI PIWI PIZZOLATO 1

KoNTI-ki Rosso IGT Veneto – Certificato Biologico Vegan da PIWI senza solfiti aggiunti

Da Merlot Khorus, Cabernet Cortis e Prior N. La vinificazione in rosso classica con circa 10 giorni di macerazione sulle bucce. Dopo un rosso carico e intenso, ha profumi intensi di frutta rossa, di spezie restando nel complesso armonico. All’assaggio è rotondo, equilibrato, con una buona persistenza restando nel complesso un vino equilibrato e non troppo impegnativo negli abbinamenti. Il nome vuole significare La meta.

Ognuno di questi vini rappresenta la tappa di un viaggio in un mondo ancora in parte inesplorato che viene raccontato anche visivamente sulla bottiglia dei vini stessi grazie a delle etichette “parlanti” e da una libellula, ambasciatrice di un’agricoltura pulita che spiega il nuovo mondo dei PIWI.  I tre vini vogliono rappresentare ognuno una tappa diversa: il viaggio, il mezzo e la meta. Il novello rosso, dagli stessi vitigni di KoNTI-ki, vuole invece significare La partenza.

Tra i nostri primi assaggi di vini PIWI abbiamo avuto una buona impressione trovando Ho-OPA divertente, perfetto per un aperitivo con la sua gradazione alcolica di solo 11%, HuAKai meno bilanciato, il rosso KoNTI-ki godibile anche a tavola. Con l’aumento degli ettari di altre varietà PIWI e della sperimentazione della cantina Pizzolato crediamo che in futuro potrebbe essere una buona idea conoscere le future novità e gli ampliamenti di gamma.

Il sito qui www.lacantinapizzolato.com

@ Giovanna Moldenhauer