#lepaginedelvino – Ha colpito duro anche nel piatto, il Covid19. Il virus ha ribaltato un’economia dell’enogastronomia e del turismo che già di per sé non era così rosea ovunque in Italia, ma c’era chi ci credeva e da tempo (si potrebbe dire secoli) e rimboccandosi le mani fra terra e pasta, stava iniziando un nuovo percorso. Senza tralasciare il valore della storia, di un Paese che è ospitale da sempre. E creativo. Il Paese dei piatti del buon ricordo. Tanto per dirne una.

L’Italia è anche tutta da degustare, dunque, persino nel racconto e nella storia. Nei piatti del buon ricordo, ad esempio, che adesso sono una corporazione fatta e finita, con caratteristiche distintive di pregio. Eccellenza in una parola. Sono Unione Ristoranti Buon Ricordo che non è solo un vezzo o un oggetto bello da collezione, è un gruppo che ha lanciato un preciso grido d’allarme lo scorso 30 marzo. E da allora poco è cambiato.

Scrive una nota ufficiale: Il grido d’allarme l’abbiamo lanciato lo scorso 30 marzo. Da allora poco è cambiato. Il nostro Mondo, il Mondo della ristorazione italiana ancora si interroga e vaga senza certezze. Oltre alla cassa integrazione di 9 settimane per i nostri dipendenti, che ad oggi in tante regioni ancora non si è monetizzata, e all’invito ad indebitarsi con i famosi finanziamenti garantiti dallo Stato non si è visto altro.

L’Unione Ristoranti del Buon Ricordo – la prima associazione fra ristoratori nata in Italia, nel 1964, di cui fanno parte un centinaio di locali – torna ad evidenziare con forza l’assoluta criticità del settore e la mancanza di chiari e concreti interventi e linee guida che possano scongiurare il tracollo dell’intero comparto.

Così, al tempo difficile molto difficile del Coronavirus l’associazione ha scelto convinta di fare squadra con la rete della ristorazione italiana composta da un gruppo di 26 associazioni di categoria, tramite la quale sono state formulate chiare e indispensabili richieste economiche al governo (per approfondire leggi qui: https://buonricordo.com/editoriale/emergenza-covid-19-le-8-misure-essenziali-richieste-al-governo.

Agli otto punti formulati, per il Buon Ricordo, è però indispensabile aggiungere – così come richiesto a gran voce anche dai suoi Partner di Confagricoltura la reintegrazione dei voucher oppure di una formula sostitutiva che snellisca e favorisca il lavoro occasionale.  Aspettiamo risposte al riguardo – dichiara il presidente Cesare Carbone con il segretario generale operativo Luciano SpigaroliIntanto la nostra base piange, di giorno in giorno affiorano sempre maggiori preoccupazioni e nervosismi. Prima che sia troppo tardi, e forse purtroppo è già troppo tardi, abbiamo bisogno di sapere quando e con quali regole potremmo riaprire. Cosa dobbiamo rispondere alle coppie che avevano preventivato i loro sognati banchetti di nozze per il 2020? Nessuna certezza al momento sulla loro fattibilità o meno.  Tanto per fare un esempio.

L’utilizzo del condizionale potremmo riaprire non è un caso – proseguono – Noi che difendiamo la ristorazione italiana di qualità da 56 anni ci sentiamo offesi quando veniamo da alcuni descritti come possibili realtà altamente contagiose. Pensiamo di aver dimostrato negli anni un senso di responsabilità e professionalità che nessuno ci può contestare. Pensiamo di poter tornare alle nostre occupazioni nel pieno rispetto e salvaguardia della salute nostra, dei nostri collaboratori e dei nostri clienti.

Il Buon Ricordo chiede decisioni rapide e che i ristoranti non abbiamo limitazioni tali da costringerli a desistere.

In Oltrepò Pavese, c’è una locanda che oltre al Buon Ricordo – idealmente – riconduce anche al Buon Viaggiatore e lo fa dalla fine del 1800, che si chiama Il Selvatico. Un fiore all’occhiello da sempre per il territorio, un luogo di ospitalità ideale, legato alla tradizione del Territorio, con una passione che si tramanda di generazione in generazione, per i prodotti eccellenti ed unici di questa parte di Lombardia spesso un po’ dimenticata e travagliata.

Spiega Francesca Selvatico, seconda generazione di ospitalità tutta italiana: Stiamo vivendo alla giornata ci siamo messi a vendere anche il vino per alleggerire la cantina (e che cantina, ndr) e dare un servizio completo. Siamo comunque molto felici del delivery anche se non è una soluzione economica che può mantenere un’attività come la nostra. La cosa bella che appena finto il pranzo o la cena quando contattiamo i nostri ospiti virtuali per capire se tutto è andato come doveva andare, ci fanno i complimenti ed è una grande soddisfazione. Così abbiamo deciso di aprire  un diario sul delivery e tenere traccia dei loro commenti e delle foto che ci mandano dalle loro fantastiche tavole.

Non sono certo tutte rose e fiori però in questo clima di incertezza: La cosa più brutta – conclude la ristoratrice sommelier –  è che i miei collaboratori sono in cassa integrazione e non hanno ancora ricevuto un euro. Capisco che non sia possibile aprire subito, però, cosi non possiamo andare avanti, noi i nostri fornitori ed anche le utenze le stiamo pagando lo stesso, speriamo di resistere e come dice mia mamma che nel tempo ne ha viste tante ma non poteva immagine un momento così: in alto i cuori!

ECCO I MAGNIFICI RISTORANTI DEL BUON RICORDO IN LOMBARDIA

  • Albergo del SoleMaleo (Lodi)
  • La Locanda dei BeccariaMontù Beccaria (Pavia)
  • Hotel Sassella Ristorante JimGrosio (Sondrio)
  • Ristorante Al FilòBormio (Sondrio)
  • Ristorante del Porto MenaggioMenaggio (Como)
  • Ristorante La FornaceSan Vittore Olona
  • Ristorante Le QuerceCantù – Mirabello (Como)
  • Ristorante Salice BluBellagio (Como)
  • Trattoria Masuelli S. MarcoMilano
  • Antica Osteria del CerretoAbbadia Cerreto (Lodi)
  • Locanda Degli ArtistiCappella de’ Picenardi (Cremona)
  • Ristorante AcquadolceSan Felice del Benaco
  • Ristorante La Posa Livigno (Sondrio)
  • Ristorante I 5 CampaniliBusto Arsizio (Varese)
  • Ristorante La Piana da GilbertoCarate Brianza (Monza-Brianza)
  • Ristorante Olona da Venanzio dal 1922Induno Olona (Varese)
  • Ristorante SelvaticoRivanazzano Terme (Pavia)UNA GALLERY SELVATICA PER SOGNARE 
    per quando sarà bello viaggiare e fermarsi in un Ristorante e una locanda del buon ricordo e del buon viaggiatore…
    Guardare per credere (fotoservizio di @#MDidier per #lepaginedelvino)