#lepaginedelvino – Poi le storie si moltiplicano. Come le parole, come le immagini, come l’amicizia anzi le amicizie. La rete è una vigna. Che ci chiama stagione dopo stagione ed eccoci qui. A spremere uva e storie, a raccontare l’uomo che sta dietro al vino e noi ce le beviamo queste storie. Sorseggiandole insieme a chi ha capito tutto della magia di un calice di vino buono. Anche se non l’ha capito per noi va bene lo stesso. Ecco che arriva su  #lepaginedelvino un fotografo antropologo. Max Verdino…

Facciamo una gallery fotografica? Chiedo a Max che di mestiere fa il fotografo antropologo ma è molto di più. Ed è un amico. Ci ha fatto incontrare lo sport ma sul percorso della nostra conoscenza sono arrivate poi molte altre storie. Di uomini e anche di vini. Lui, come me, si sta sempre di più innamorando del racconto che sta dietro ad ogni grappolo (anche ad un calice ci mancherebbe). E così il nostro dialogo è subito fecondo.

Facciamo un pezzo! Mi risponde lui entusiasta ma senza esagerare, come nel suo stile. Pochi scatti. Sempre quelli giusti. Sorride gentile, cosa che fanno spesso persone d’una specie sempre più rara. Ricambio il sorriso. E ci prendiamo una pausa di riflessione, un solo sorso di caffé. Lui ed io. Nasce così questa rubrica e questo speciale lepaginedelvino. Uno spazio che chiamiamo Di uomini di vini. Antropologie del vino.

È il punto di vista (ed è proprio il caso di dirlo) di un fotografo antropologo, Massimiliano Verdino appunto, che si sofferma con il suo occhio – che occhio! – e scatta non una o alcune fotografie (che poi la gallery…) ma anche scrive e scava, accarezzando cuore e mente di un uomo o una donna, fa lo stesso, che mettono le mani nella natura e che, tirandole fuori dalla terra e dalla vigne, ne esce il vino. Da raccontare.

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CHI È MASSIMILIANO VERDINO