#lepaginedellabirra – Se vuoi scegliere una birra davvero craft memorizza questi cinque consigli proposti da Ivano Astesana del Birrificio della Granda di Lagnasco (CN). Sono cinque semplici suggerimenti per gustare una birra artigianale senza dover essere per forza un beer nerd. Perché c’è birra e birra questo già lo sapevi…

Leggendo le notizie relative al grande appuntamento birraio di Rimini non si può che ragionare sulla vastità del mercato odierno della birra. Un mercato così grande può essere valore aggiunto ma di sicuro disorienta. Disorienta anche i consumatori più esperti che si trovano a lottare con qualche dubbio, a volte, per l’assenza di una comunicazione trasparente e rigorosa.

I grandi gruppi industriali stanno cavalcando questa confusione, sfruttando un’immagine artigianale che non gli spetta. E questa non è una buona cosa. Ecco dunque cinque punti per fare chiarezza e scegliere una birra artigianale che sia davvero CRAFT come ci spiega un vero mastro birraio come Ivano Astesana::

ETICHETTA DOCET | Il consiglio più banale: controllare che in etichetta ci sia scritto birra artigianale. L’uso del termine artigianale è normato dalla legge e può essere usato solo da birrifici indipendenti, che producono meno di 200.000 hl, che non pastorizzano e che non microfiltrano.

LE PAROLE HANNO UN SIGNIFICATO |  Diffidare da chi in etichetta usa giri di parole: prodotta in modo artigianale, prodotta con metodi naturali, eccetera, eccetera … sono tutti modi per aggirare il divieto di usare il termine birra artigianale per i prodotti industriali.

POCHI SPOT PER UNA CRAFT  | Diffidare dei prodotti con grandi campagne pubblicitarie. Se alla tv vedo lo spot di una birra, per quanto possano mostrarmi presunti mastri birrai che mescolano pentoloni a mano, posso immaginare che difficilmente un piccolo birrificio indipendente abbia il budget per fare uno spot in tv.

SE IL TERRITORIO POI NON COINCIDE?  Diffidare dei grandi nomi che si legano al territorio. I birrifici industriali seguono la prassi di appropriarsi della narrazione di un territorio, anche se di quel territorio stanno solo sfruttando il nome e l’immagine. Basta leggere il retro dell’etichetta dove viene indicato il produttore e il luogo in cui viene prodotta per smascherare l’inganno.

SONO CURIOSO DUNQUE CRAFT |  Essere curiosi fa parte del gioco ed è essenziale per scegliere una giusta artigianale. Basta andare sul sito dei birrifici più noti, per leggere in fondo alla homepage che spesso fanno tutti parte di grandi gruppi multinazionali. Questi sono piccoli accorgimenti che si possono seguire senza dover essere esperti nell’assaggiare il prodotto; ad ogni modo seguendoli, sarai capace di acquistare un vero prodotto artigianale, e da lì in poi, vi accorgerete che dal punto di vista del gusto e del profumo le birre craft sono più complesse, hanno mille sfaccettature…La fresca amarezza del luppolo, la dolcezza tostata del malto, le tante declinazioni che accompagnano ogni stile…un mondo nuovo di sapori insomma che ti farà dimenticare il piattume delle birre industriali!