OFFICINA ITALIA VIAGGIA NEL MONDO DEL VINO

#lepaginedelvino - Con Officina Italia, rubrica nazionale di Rai 3, sabato 26 ottobre 2019, un viaggio nel mondo economico del vino per capire meglio il valore di questo prodotto italiano, orgoglio del made in Italy, che consolida il suo percorso di internazionalizzazione. Produzione, qualità e turismo. La ricetta di un Paese che ha biodiversità da proporre come ricchezza unica. Dalla Liguria del famoso passito Schiacchetrà, all’Oltrepò Pavese nella Valle del Riesling, alla Toscana di Montalcino… Abbinamento consigliato: il bike end wine, la bicicletta abbinata al vino, come racconta il servizio di Eleonora Di Lauro.

Con Officina Italia, rubrica nazionale di Rai 3, un viaggio nel mondo economico del vino per capire meglio il valore di questo prodotto italiano, orgoglio del made in Italy, che consolida il suo percorso di internazionalizzazione.

I dati dell’ultima vendemmia puntano su un brindisi di qualità (poca quantità), dati che vengono letti in positivo anche da Gianfraco Comolli, direttore dell’osservatorio economico del vino che spiega questa tendenza e commenta i servizi in studio, condotto da Giovanna Greco.

Il primo servizio ci porta in Liguria, su e giù dal mare, nei meravigliosi e difficili terrazzamenti del vino, dove la raccolta è per forza a mano e con tanta difficoltà, con la devozione degli uomini delle Cinque Terre nei confronti del passito amato dai poeti: l’antico Sciacchetrà

L’approfondimento di Rai 3 si sofferma poi sui dati aggiornati di produzione del vino italiano: una produzione che nel complesso vale 44 milioni di ettolitri di cui 21 destinati all’export.

Il viaggio di Officina Italia fa tappa nell’Oltrepò Pavese proponendo un servizio che racconta un itinerario in bicicletta che tocca sette cantine per sette tappe nel racconto di Eleonora Di Lauro alla scoperta della Valle del Riesling:

Rivedi Qui la rubrica  Officina Italia dedicata al mondo del vino italiano su Rai 3 

Bike end Wine: bicicletta e vino vanno d’accordo su queste strade dove incontrare ad esempio, fra gli uomini che curano le vigne di sette cantine sull’itinerario del riesling, Luca Padroggi, giovane produttore di Montalto Pavese.

Sempre più stranieri chiedono a tour operator specializzati questo tipo di esperienze e puntano alle cose buone del nostro Paese come spiega Stefano Guatelli (Ebike Awarness – Bike & Wine Tour Operator).

Un viaggio nella storia del vino è un viaggio che continua e punta ad un futuro importante come spiega Cristina Cerri Comi, giovane padrona di casa di Travaglino, che apre le porta della sua tenuta storica proponendola come la storia di questo territorio vocato che molti giovani – riprendendo un filo tramandato di generazione in generazione – stanno valorizzando al massimo con coraggio e determinazione. Con competenza e grinta come racconta Cristina Cerri Comi, interprete oggi di 150 anni di vino in Oltrepò (e 200mila bottiglie prodotte dalla sua cantina) che dice con il sorriso e con fermezza: Si deve andare avanti!

Il dossier sottolinea il valore dell’ecosostenibilità dell’esperienza enogastronomica in bicicletta, trend che  scattato dal Nord Europa arriva in Italia, fattore chiave per attrarre molti stranieri pronti ad apprezzare il mondo del vino e dei prodotti made in Italy attraverso vacanze e incontri di territorio che siano autenticamente esperenziali.

La Strada dei Vini è uno degli strumenti meravigliosi per questa politica enoturistica, uno strumento che potrebbe essere ideale abbinare ai Consorzi di Tutela e calza a pennello con la bicicletta, con le auto d’epoca, con le escursioni a piedi… Una strada dei vini funzionante diventa quasi il 50 per cento di promozione di ogni territorio dice Giampietro Comolli, direttore di Ovse .

Il vino è cultura, quindi si va in Romagna, con Leonardo Da Vinci e il vino di … Leonardo. Un viaggio nel mondo del vino che è anche economia della cultura. E ci fa brindare.

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