Pedalando con gusto da Luigi Boveri

#lepaginedelvino - Hai fatto mai una degustazione di vini dopo una pedalata fra le giuste vigne? A me è capitato così… e te lo voglio raccontare. Un viaggio fra le Colline di Fausto Coppi, Basso Piemonte, Colli Tortonesi. Un giro in mtb che finisce in cantina, da un amico di vecchia data. Che di strada ne ha fatta tanta. Con i suoi vini. Cantine Luigi Boveri. Ecco il menu… @CinziaBalza

Sabato di agosto, tra le colline che furono la palestra di Fausto Coppi, sulle strade del mito, sotto un sole caldo ma clemente mitigato dal temporale della sera precedente mi lascio convincere a sperimentare un itinerario Bik'n Wine. La brezza accarezza i visi sorridenti che si inerpicano tra vigneti. Campi dorati di frumento tagliato dove i profumi di paglia, di erba medica in fiore inebriano i sensi, ti fanno immergere in ricordi di un tempo andato.

Si arriva così alla cantina di Luigi Boveri, dove senza soluzione di continuità ritroviamo nel bicchiere i gialli paglierini dei campi di grano, i violacei dei pescheti e molte delle note olfattive che avvolgenti e intriganti invitano a un sorso in più.

Luigi è coinvolgente nel raccontare di sé, della sua famiglia, del territorio e delle sue genti che con tenacia non abbandonano ma proseguono un cammino a volte in pendenza come il paesaggio.

Un fresco Cortese, Terre del Prete, ci ristora con note floreali e fruttate di pesca. Al palato gradevolissimo, invitante perfetta assonanza di sensi… il cado colore paglierino, l’intensità olfattiva che ritorna al palato.

Si passa al signore del territorio il Timorasso Derthona. Spicca per la tonalità dorata, avvolge con i sentori più evoluti di frutta bianca matura, l’erbaceo del fieno, qualche nota minerale e poi questa potenza che ne fa un rosso travestito da bianco. Fa caldo fuori, ma lo apprezziamo totalmente.

E come poteva mancare il rosso per eccellenza delle terre piemontesi? Barbera Boccanera, ti conquista. Il vivace colore rubino i profumi freschi di frutti rossi incontrati anche sul percorso appena pedalato, rovi di more mature lì pronte per essere colte così come questa barbera che invita a sorseggiarne un altro po' per la sua freschezza, immediatezza e il corpo non eccessivo.

Siamo arrivati alla fine della degustazione e della gita in bici, ma non possiamo rinunciare al pezzo forte: il nome è un programma. Questa gita Bik'n Wine la chiamiamo così: Barbera Poggio delle Amarene, che come queste si tinge di un bel rosso amaranto, profumo intenso di frutta matura sotto spirito e qualche nota speziata. L’alcol è importante … ci scalda e c’è da dirgli grazie per questo sprint finale della giornata!

Il Link alla Cantina è QUI
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