Testarossa ritorno (elegante) al futuro La Versa

#lepaginedelvino - Suadente, distintivo, elegante. Si vuole presentare così, da numero uno, il nuovo Testarossa La Versa. Bollicine d’Oltrepò sulla strada della Valle Versa. Bollicine che hanno orgoglio da mettere in campo, ops, in bottiglia. Per poi stappare una storia dal 1989, trent’anni giusti, per proporre passione e tecnica intrecciate in un crescendo di bollicine.  Lo ha testato per noi - con tutti i sensi - l'esperta Cinzia Balza.

La vinificazione di uve da Pinot Nero - vitigno che in queste colline della Valle Versa in Oltrepò trova la sua perfetta sintonia ed espressione - e la cosiddetta presa di spuma secondo il metodo classico, esprimono lo stile di un’etichetta volutamente top per lo stile La Versa.

Uno stile conquistato a suon di vendemmie. Eccola la cuvée più pregiata di La Versa: è la proposta di Testarossa, presentata proprio qualche giorno prima di Vinitaly 2019, a Milano, in una anteprima scintillante e carica di buoni propositi. Per Lepaginedelvino è andata a metterci i sensi, la nostra esperta Cinzia Balza che ha commentato così questa nuova esperienza di degustazione, un commento, una nota che va al di là - come sempre del resto - della tecnica di degustazione. Perché il suo sesto senso è il cuore:

Ci sono uomini che raccontano storie di vini, storie d'amore che ritornano quando i legami alla fine non si spezzano. Sul palco alla presentazione in anteprima assoluta di Testarossa La Versa, si alternano le voci del presidente Andrea  Giorgi e dei due enologi Pietro Di Lernia e Andrea Rossi. Tutte ci regalano la stessa emozione che deriva dall'energia spesa per dare vita a un progetto.

Un grande vitigno il Pinot Nero, descritto come un figlio, dalle sue origini alle sue potenzialità fino all'espressività che dalla bottiglia, dopo tre anni, trovi nel calice. Potrebbe essere paragonato ad un purosangue e come tale esprimerà potenza ed eleganza. Come il contenuto nel bicchiere, anche il vestito, la bottiglia, è raffinata per un vino dal nome che evoca brand di lusso. Il colore nel calice: è dorato per abbinarsi perfettamente all'etichetta.

Perlage fine, persistente, che stuzzica il naso dando spazio all'intensità aromatica di frutta secca e rossa. Al palato, quella nota sovramatura riporta a certi champagne, così come una punta di amaro, che ne fa di un prodotto a tutto pasto… Chiudi gli occhi e rifletti: ecco, qui la forza del Pinot Nero c'è tutta!

Signore e signori, ecco Testarossa 2015 La Versa, un’eccellenza che punta a rilanciare l’Oltrepò Pavese, come dice il presidente Giorgi, che aggiunge: Un orgoglio per l’azienda e per il territorio. Un prodotto che ci ha visti impegnati quotidianamente in questi due anni per l’avvio di un grande ciclo della storica cantina La Versa.  Così, con queste premesse sensoriali e del cuore ritorna sul mercato Testarossa, la cuvée top di gamma della cantina di Santa Maria della Versa.  

 

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