Una Barbera che più viva non si può con Bava al Vinitaly 2019

#SpecialeVinitaly2019 - Una Barbera che più viva non si può con Bava al Vinitaly 2019.  Padiglione 10 Piemonte Stand Q3. Un nuovo vino in famiglia: Barbera Viva, prodotto con una tecnica unica che intreccia l’antica tradizione della Barbera frizzante rifermentata in bottiglia all’eleganza di un metodo classico (con dégorgement finale)

#lepaginedelvino - Stessa posizione (Padiglione 10 Piemonte Stand Q3) ma uno stand totalmente rinnovato, in cui sono protagonisti materiali di riuso in linea con una filosofia aziendale green e attenta alla sostenibilità. E ancora: un nuovo vino nella famiglia delle Barbera, Barbera Viva, prodotto con una tecnica unica che intreccia l’antica tradizione della Barbera frizzante rifermentata in bottiglia all’eleganza di un metodo classico (con dégorgement finale).

L’ANTEPRIMA BARBERA VIVA – Il nuovo vino Bava che sarà presentato in anteprima a Verona, Barbera Viva, esce con l’annata 2017 in un’etichetta che richiama i temi della storia della famiglia: il metodo ancestrale praticato del nonno Pierot, fondatore della cantina nel 1911, che amava la Barbera frizzante. Questo vino rifermentato in bottiglia senza zuccheri aggiunti, degorgiato e non filtrato è stato storicamente prodotto per il consumo privato della famiglia ma adesso si apre all’assaggio di appassionati e nostalgici in una tiratura limitata.

 Questa è la mia Barbera dice Piero Bava, 87enne presidente dell’azienda. Le prime 100 di queste bottiglie avranno una ulteriore e speciale caratteristica: una particolare carta viva contenente dei semi da piantare. Come il vino, anche la sua etichetta è piena di vita pronta a fiorire.

IL NUOVO STAND E I VINI DI FAMIGLIA - Al Vinitaly 2019 Bava offre un’immagine e dei vini che raccontano coerentemente l’identità più profonda di questa azienda ormai più che centenaria ma dall’attitudine contemporanea. A colorare il nuovo spazio Bava le casette per gli uccelli che in vigna, collocate sui pali tra i filari, ospitano diverse specie che aiutano a controllare gli insetti nocivi per la vite.

Le vecchie cassette di legno, nel segno evidente dell’utilizzo di materiali naturali a cui si dà nuova vita, diventano invece una parete su cui si snoda il racconto delle tre cascine piemontesi di famiglia e dei rispettivi vini Ecco così la Cascina della Pieve di Cocconato (Asti), con il vino signature della famiglia, la Barbera d’Asti Superiore Stradivario che sarà in assaggio nell’annata 2010. Oltre alla Barbera, a Cocconato si coltiva un autoctono piemontese che si sta facendo conoscere sempre di più, l’Albarossa Rosingana (annata 2015). E qui nascono i due vini bianchi da vitigni internazionali, il Sauvignon Relais Bianc (2015) e lo Chardonnay Thou Bianc (2017).

Dalla cascina di Pianoalto di Agliano (sempre nell’Astigiano) arrivano Libera (2017), la Barbera più giovane di Bava e Pianoalto (2014), il Nizza di Bava. La proprietà di famiglia a Castiglione Falletto (Cuneo) è invece la culla del Barolo Cru Scarrone (2010) e del Langhe Nebbiolo Bava (2017). Altri vini Bava in degustazione a Vinitaly saranno il Moscato d’Asti (2017), la Malvasia di Castelnuovo don Bosco Rosetta (2017) e la Malvasia di Castelnuovo don Bosco Rosé. (Fonte Marianna Natale)

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