SCACCO AL TEMPO DEL VINO. CON MOSER

#lepaginedelvino - Al Premio Brera - cantore del mondo dello sport e anche del vino - ecco Francesca Moser, un'altra vincente della famiglia, una famiglia del vino che ormai ha preso il volo – quella dei Trento Moser a Maso Warth – una bella realtà vitivinicola che è fiore all’occhiello del Trentodoc. E non c’è solo il famoso metodo classico 51,151 da stappare al momento giusto pescando dalla collezione vini Moser: se cerchi trofei enologici oltre a quelli ciclistici di un tempo, scopri altri valori in campo. Scacco al tempo. Anche del vino!

Il Premio Brera 2019, al teatro Dal Verme di Milano, ha assegnato per la sua 18ma edizione una menzione speciale al filmdoc Scacco al Tempo (regia di Nello Correale, produzione Filmwork), un film che parte dalla terra e dal racconto del lavoro della terra del campione trentino Moserissimo per narrare con poesia e sensibilità cinematografica la storia di successi di Francesco Moser, che è anche una storia del mondo del vino.

A ritirare il premio, fra mille applausi, insieme con il regista anche Francesca Moser, la figlia del campione. Un'altra pedina vincente della famiglia. Si chiama Francesca, Francesca Moser e come tutti in famiglia sa dare scacco al tempo. È un modus vivendi. Si chiama Francesca, anzi la chiamano tutti Chicca: per distinguerla da lui, papà, che per i Moser (non solo per loro e sono tanti) è il Checco. Come se non bastasse – spiega Chicca – anche mio marito si chiama Francesco. E correva anche lui, un promettente dilettante che ha preferito la carriera dell’impresa di famiglia, la Revolti. Un altro vincente, insomma, con la passione del ciclismo.

Si chiama Francesca e questa Moser è un po’ l’ago della bilancia di una famiglia importante, perché mica facile fare quadrare un cerchio che corre da record da 35 anni almeno come quello storico primato di Moserissimo (Città del Messico 1984). Mica facile tenere sempre la catena tirata e fare andare tutto avanti senza strappi, anche dentro e fuori dalla cantina di famiglia, che ormai ha preso il volo – quella dei Trento Moser a Maso Warth – una piccola bella realtà vitivinicola che è fiore all’occhiello del Trentodoc. E non c’è solo il famoso metodo classico 51,151 da stappare al momento giusto pescando dalla collezione vini Moser: se cerchi trofei enologici oltre a quelli ciclistici di un tempo, scopri altri valori in campo.

C’è molto altro oltre quell’etichetta. Oltre quell’impronta di un campione che è l’unico mito vivente del mondo dello sport. C’è un mondo Moser che è fatto di nuove generazioni che fanno sul serio e sanno dove andare. Come fa Chicca. Così oltre a Carlo – l’imprenditore del vino – e a Ignazio (lanciato nel mondo delle star mediatiche e social) c’è anche lei, Francesca Moser, la Chicca, madre di tre splendide creature (Anna, Pietro e Chiara), responsabile amministrativa della Revolti acciaierie (un’azienda che ha più di 50 anni di successi), una donna del vino sommelier - ça va sans dire - e con una laurea alla Bocconi che è stata utile per lanciare la Famiglia verso l’impresa del vino prima e dell’acciaio adesso – ciascuno a modo suo – e prendersi anche qualche soddisfazione nello sport: del resto per lei come per tutti in famiglia fare sport e vincere è una cosa normale.

Francesca Moser la incontri al Premio Brera che ritira per papà impegnato in un viaggio in Oman, come omaggio al protagonista di un film doc già pluripremiato che si intitola Scacco al tempo per la regia di Nello Correale (produzione Filmwork) e ti sembra un fiore uscito da una favola.

È la favola dei Moser. Di Maso Warth, località Gardolo. Trentino Alto Adige. Sono cresciuti belli, sani e sorridenti. I Moser tutti. Come i nipoti di contadini che amano la vita e tutto quello che la vita loro dà. Senza pretendere di più, perché è già tantissimo. Facendo finta di non dover conquistare nulla, ma che tutto sia stato già conquistato e sia nel destino di una famiglia. Che sa fare fatica senza avvertirla mai, senza lamentarsi, beandosi solo dei successi e traendo vantaggio dalle salite (fondo).

Gente che sa far festa con un buon bicchiere di vino appunto, il loro, da sorseggiare per lo più attorno alla stufa, fra amici. È così, anche così che si dà scacco al tempo. Di generazione in generazione. Uno scacco da record da stappare quando è il momento giusto.

Guarda il video saluto di Francesco MOSER al Premio Brera 2019
MOSER PARLA DI GIANNI BRERA

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