Olio nuovo vita nuova. Anche un libro

Olio nuova vita nuova. Evo naturalmente. Biologico. Anche. Olio nuovo e festa nuova, quell'aria di festa che si respira in questi giorni in taluni frantoi. Turri, ad esempio, nel Veronese, a Cavaion, per la precisione ci racconta la sua di festa... e ci fa sfogliare un nuovo libro. Sono #lepaginedellolioevo 

Domenica 11 novembre 2018 torna la tradizionale giornata aperta al pubblico a Cavaion Veronese. Visita in frantoio, assaggi con l’olio nuovo e la presentazione di un libro sul passato contadino. Un bellissimo modo per avvicinarsi nel modo giusto al mondo dell'olio extra vergine d'oliva, prezioso alleato da sempre dell'uomo.

Quella di Cavaion sarà una grande festa per l’olio nuovo del Frantoio Turri  perché torna  la tradizionale giornata aperta al pubblico a partire dalle 10. Quest’anno, per la prima volta, l’evento sarà in collaborazione con la Pro Loco di Cavaion Veronese. Confermate le visite guidate con il frantoio in azione e l’assaggio dell’olio nuovo con i piatti della tradizione.

Di nuovo c’è la presentazione del libro (alle 15 su prenotazione a [email protected] o 045 7235006) Il castaldo e gli olivi. Tra passato e presente, realizzato dall’azienda in collaborazione con l’Università di Verona, sulla storia dell’agricoltura veneta nella prima metà del secolo scorso.

La Festa dell’Olio inizia alle 10 e fino alle 15 sarà possibile degustare l’olio nuovo nei piatti tipici del Garda, come pasta e fagioli, bruschette e la tradizionale Fogassa. Tutti i piatti saranno preparati dallo chef Claudio Rama. Durante la giornata si potrà inoltre vedere da vicino come viene prodotto l’olio: il frantoio sarà in funzione e sono previste visite guidate ogni ora dalle 10 alle 15.

Il libro che verrà presentato,  ore 15,  è il frutto di una ricerca condotta in collaborazione con l’Università di Verona, che raccoglie testi e iconografie sulla storia dell'agricoltura veneta nella prima metà del secolo scorso. Nell'ccasione interverranno Laura Turri, titolare del Frantoio con i fratelli, insieme con Gian Maria Varanini, professore ordinario del dipartimento di Culture e Civiltà dell'Università di Verona, e Andrea Mastrotto, che ha svolto la ricerca.

Quest’anno – spiega Laura Turri – abbiamo scelto di dedicare al pubblico un racconto sulla storia contadina che ci ha permesso di essere quello che siamo oggi. Tra assaggi e visite si potrà riflettere su come siamo passati dal mondo rurale del passato ad una agricoltura specializzata come è intesa oggi, con un approfondimento particolare al mondo dell’olio. C’è poi una dedica importante alla figura del castaldo perché il suo ruolo è stato decisivo nella società rurale tradizionale del Veneto, era il regista della vita contadina e ne conosceva ogni segreto.

Durante la festa i visitatori potranno anche  toccare con mano  il valore della ricerca che è alla base del lavoro di questo frantoio. Come? Accarezzando  - si fa per dire - con mano  400 piante che circondano il frantoio, piante che hanno una funzione di studio e didattica, oltre che produttiva.

Per rendersi conto della unicità e ricchezza del nostro Paese dell'Olio Evo,  nella parte anteriore dell’azienda è presente un uliveto con 27 varietà di olive italiane, nato come confronto e comprensione maggiore del comportamento di queste varietà in luoghi diversi dal loro territorio di origine e la loro capacità di resistere alle rigide temperature del Nord. Infine sarà interessante visitare il Museo del Castaldo degli attrezzi agricoli, con storici strumenti della campagna.

Info in breve | Per informazioni www.turri.com.
Quando: domenica 11 novembre 2018
Dove: Cavaion Veronese (Verona)
Orari: dalle 10 alle 15
Ingresso libero (consumazioni gastronomiche a pagamento)

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