In viaggio con l’enoturismo: ad Asti!

#lepaginedelvino - E pur si muove. In bici a piedi a cavallo. Persino in auto! Con ogni mezzo ed è un turismo non per caso... Ecco una testimonianza diretta  proposta in occasione del Convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Asti, martedì 11 settembre 2018, a Palazzo Borello in occasione della Douja D’Or.  @lucianarota

Un incontro ad Asti inserito in un palcoscenico prestigioso - quello della Douja d'Or per parlare di turismo sostenibile, enoturismo e accoglienza di qualità. L'enoturismo come parola chiave del vino, del paesaggio e della cultura. Lo sviluppo competitivo e sostenibile del turismo di qualità.

L'incontro è stato organizzato da MA.DE Materia e Destinazione in collaborazione con CCIAA Asti, Non Solo Ambiente, Wiki Academy. Eccola la testimonianza di una destinazione ancora del tutto sconosciuta e quindi accattivante anche per questo.

La testimonianze di un Territorio tutto da scoprire, dove il Piemonte incrocia altre vie, altre regioni e conquista il turista che si muove lentamente alla ricerca di qualcosa a cui tornare. Origini comprese.

Le regioni sono almeno tre e sono Lombardia, Liguria ed Emilia. Quattro regioni con il Piemonte, Basso Piemonte, per mettere un dito sulla cartina geografica e non sparare a caso, che dialogano da sempre, lo dice la storia, attraverso la Natura e il lavoro della Natura svolto dall’Uomo. Dialogano con i prodotti di un Territorio che se è vero che è timido, a volte anche scontroso, forse anche perché da sempre in difesa e terra di conquista (lo scrive la storia) ha proprio in questo incrocio magico tutto il suo fascino.

Un territorio piccolo e nascosto - lo puoi conoscere percorrendo lentamente 30 km di emozioni -  ed è quello delineato da un nuovo Consorzio turisticofra Tortonese e Valli del Giarolo (Curone, Grue, Ossona, Borbera e Spinti) – un Consorzio che si chiama DERTHONA GO , dove Go sta per  To GO per ingranare la marcia e aprire ad un nuovo turismo,  ma GO sta anche per Giarolo Obertengo o Terra Obertenga, ricalcando l’origine e la storia del suo Territorio. Un consorzio che racchiude tutta la cultura delle valli, del polo cittadino e dei territori confinanti e che si è costituito lo scorso 27 marzo a Tortona e adesso vuole andare avanti.

Chi pedala da quelle parti con una certa frequenza dice che è il posto giusto per ritrovare il gusto di pedalare lentamente, senza fare una gara. Perché questo è il passo giusto per capire questa terra ed anche quello scelto dalla natura di questo Territorio. Non importa quanto ci metterai a fare il giro di Dernice… scherzano così i gruppetti di ciclisti che frequentano queste strade e queste colline. Che si fermano nei piccoli bar a bere un caffè con una fetta di torta o un pezzo di focaccia che buoni così non lo hanno mai mangiato… e ci tornano da quelle parti per condividere l’esperienza…

A loro ad altri pensa questo Consorzio, che vede tra i soci fondatori  albergatori, campeggi, produttori di vino, produttori e trasformatori alimentari, organizzatori di tour ciclistici, di trekking, ristoratori e agenzie di viaggio: il loro è un progetto di rivalutazione del territorio e dei suoi servizi, che vuole arricchirsi di programmi e progetti orientati alla gestione, allo sviluppo e alla qualificazione del prodotto turistico e dell'offerta, ai fini della commercializzazione turistica delle attività dei propri Consorziati, compresa la prenotazione di servizi turistici.

L'obiettivo principale del consorzio Derthona Go è l’impegno ad alimentare un sistema di turismo sostenibile e attivo. Pronti via. To go.

Il punto di forza è adottare un vero spirito di gruppo e di cooperazione tra i diversi operatori, per mettere in atto interventi di promozione, valorizzazione e sviluppo delle risorse naturali e culturali, gastronomiche di un’area un po’ troppo nascosta e per questo nuova e ancora più affascinante, ricca perché offre al turista cose buone diverse, prodotti che emozionano e che si legano soprattutto all'esperienza. Per questo accanto al Piccolo Tesoro Nascosto da scoprire di questa area timida e inesplorata, si abbina un modus  lento e naturale che si muove e ritorna, all’origine di questi luoghi.

Riscoperti prima da chi lavora e chiede frutti a questa terra, da chi li propone con piccole strutture ricettive improntate soprattutto sull’amore della propria corte unito al desiderio di farne una buona impresa, da chi va fiero di quanto ha attorno e lo vuole mantenere e valorizzare.

EcoLOGICO come pensiero. Logico come avvicinamento e sostenibile: con la bici, anche con la e-bike, anzi è perfetta la pedalata naturale assistita, quel motorino silenzioso da attivare solo quando serve per essere una bici democratica e mettere tutti in condizione di raggiungere un luogo bello e goderselo, magari in compagnia della famiglia o anche da solo. Il discorso anzi il mezzo vale anche a piedi e persino a cavallo.

Scoperta e riscoperta, rete e promozione di un territorio: punti semplici da portare avanti. L’acqua calda. Per tornare ad essere se stessi con tutte quelle caratteristiche e autenticità che solo qui, anzi solo lì, in quel crocevia di belle Regioni (ma poi esiste una regione brutta in Italia?) si trovano.

Arrivi a Pozzol Groppo, invitata a conoscere meglio la cascina I Carpini … e guardi subito in alto. C’è un castello. Marchio Malaspina. Che punta ad un altro e questo ad un altro ancora. Sul tavolo di legno antico c’è pane salame vino e formaggio. Sei in paradiso. Vuoi non tornare? Andrea Ferraretto, scrittore e viaggiatore naturale, come si definisce lui (Viaggi naturali il suo ultimo libro e ne sta sfornando uno nuovo che si intitola Lentamente) quando è arrivato i bici (a pedalata assistita) da Paolo Ghislandi ai Carpini non voleva più andare via. Ha girato l’Europa e i Parchi europei per piacere e per raccontarceli, ha dialogato con architetti e design internazionali, gente che studia come cercare di andare ancora d'accordo con la Natura. Rispettandola. E poi si è semplicemente fermato lì. A Pozzol Groppo, nel bel mezzo di una vigna di Barbera e guardando oltre ha accarezzato la via del sale… scoprendo una nuova rotta. Naturale!

Se hai la fortuna come accaduto a me di cavalcare un piccolo aereo leggero che decolla senza fare rumore da Rivanazzano Terme (Pavia)  dove c'è un piccolo aeroporto che se vai a destra stai in Lombardia, a sinistra sei in Piemonte… giusto per capirci. Ecco, volando da lì una mattina di settembre puoi scoprire che i Castelli, i colori, i profumi si cercano in quel fazzoletto di paradiso semplice e naturale come era una volta. E dialogano in un territorio di colline aperte e bellissime, c’è poco da vergognarsi a fare paragoni importanti.

Basta capirlo e valorizzare. E curare. Una cura - anche questa ecologica e sostenibile - che è bandiera delle aziende del Consorzio (ma ci si deve augurare di tutte le aziende del territorio) unite e coordinate,  anche passate attraverso esperienze diverse, per così dire naturalmente contaminate - sono tutte piccole realtà che possono muoversi bene per aprirsi lentamente al nuovo turismo, lento, sostenibile anche quello enogastronomico.

Quello che poi ritorna, se ti presenti bene, è un ricordo vivissimo di come sei e di quel che vali.  Con i frutti della tua terra. Perché lì, solo lì, troverai un vino dal carattere e dalla poesia unica, frutto di una vigna di Albarossa, perché lì solo lì il Timorasso in un calice accompagna come il principe una principessa (altro che cacio sui maccheroni), una forma di Montebore che più autoctono non si può perché fatto con latte di capre e di mucche che solo lì e solo con quell’erba e in quel modo da secoli … Perché lì e solo lì il Moscato sembra nato per innaffiare le pesche di Volpedo o viceversa. E la Barbera ha un carattere giusto per quello spuntino di schitta e pane da grani antichi e salame, guarda caso si chiama il nobile del Giarolo… Perché una ciliegia tira l’altra e sono quelle Belle di Garbagna, perché un menù a base di merluzzo qui e solo qui è unico proprio sulla via del sale… E se hai naso, nelle stagioni fortunate, tartufi e funghi sono un bel vizio. Trovarli e mangiarli con gli amici letteratura …

Si potrebbe andare avanti. Ma non si vuole. Perché ognuno faccia la sua esperienza e la racconti. L’invito è questo: prendi una bici, una strada sterrata, anche a piedi, un cavallo o un’auto - estrema ratio molto facile (basta andare pianino, meglio se elettrica) – va bene anche un trattore e muoviti lentamente verso questo crocevia di regioni e di valli, di castelli e di tesori. Ne rimarrai incantato. Ci tornerai. E ogni volta ti domanderai: ma possibile che non lo avevo mai visto, saputo, degustato prima?

Le cose facili possono essere sotto il naso e ancora più belle perché inaspettate oppure incredibili, da restare a bocca aperta, perché da cercare e ricercare. Per non lasciarle più. E sarà un po’ di energia positiva in un Territorio che ha messo la marcia. Timido. Senza voler strafare. Go. Andiamo. Ne vale la pena.

Un vino esprime l’anima e la personalità, la storia e le tradizioni, delle genti e dei luoghi che lo hanno prodotto, scrive Mario Soldati.

Se parli di questa terra, Derthona Go, Obertenga, come la vuoi chiamare, non finisci più di raccontare. Perché non è una sola l’anima, non è una sola la personalità, la storia, la tradizione: ed è proprio questo il bello di un racconto infinito da costruire passo dopo passo. Go e ritorno.

PS chi scrive è di parte, cresciuta a Pozzol Groppo sotto il castello. Ha imparato lì cosa significa la vendemmia. Ed era un’epoca in cui ci si metteva stivali pesanti e maglioni di lana. Anche i giornalisti e i figli dei giornalisti salivano sul carro per la vendemmia. Ed era una festa. Dopo aver  girato un po' il mondo per le bici e anche con la bici chi scrive è tornata e non ho ancora finito di fare belle scoperte. Proprio lì in quei 30 km su per giù. Che emozionano al punto che da lì, comunque sia, col cuore non te ne vai più.

SUL CONSORZIO da sapere ancora che i soci fondatori ad oggi sono oltre 30.  Sono stati nominati membri del Consiglio di Amministrazione:

  • PIETRANERA MARCO (nella foto)  Presidente del Consiglio di Amministrazione
  • TONELLO CORRADO – Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione
  • POGGIO EZIO – Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione
  • BONADEO CORRADO – Consigliere
  • MORELLI DENISE – Consigliere
  • CAIRO PIETRO – Consigliere
  • MORESSA FAUSTO – Consigliere

Nella Regione Piemonte sono già presenti una ventina di Consorzi Turistici e finalmente anche le zone del Tortonese si sono dotate di questo strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio.

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