LA QUINTAESSENZA DI CALDARO

#lepaginedelvino - La più antica zona Doc dell’Alto Adige è un pentagramma di emozioni. Da conoscere pian piano. Nota dopo nota. La musica la suonano strumenti primari, autoctoni e coriacei, come certi vitigni: qui un Pinot Bianco che sale come un LA, lì un Savignon da Re, ancora più intenso là c’è un rosso da uva Schiava Kalterersee Classico Superiore che si insinua nella mente come un Do di petto, lì ancora il Cabernet Sauvignon Riserva suona un’elegante lunga e lieve nota di Mi e, dulcis in fundo, si ode un un Passito che ti aveva già allenato l’orecchio suonando un tempo quella che si chiamava… Serenade.

Note autoctone, semplici ed eleganti nella loro storia, vanno a comporre la musica del Pentagramma del Lago. Quintaessenza diventa così valorizzazione del passato ma soprattutto piacere del presente. E una visione.  Un futuro da fare crescere, maturare, aspettare.  Senza che i grappoli pesino sui tralci. Alleggerendo: tutto quello che c’è da alleggerire, attorno. Selezionando: tutto quello che il tempo ha decretato buono, anzi migliore.

In questo progetto di territorio c’è l’essenza del lavoro della terra e della vite. C’è l’intelligenza. E la quintaessenza di tutto. Appunto. Un coro che canta Caldaro e mette in scena, suonando ciascuno con la propria nota, Cinque Vitigni essenza di Kalter.

Il Pentagramma del Kalterersee è presto disegnato. È il pentagramma divino del Lago di Caldaro. Scoprirai qui, leggendo questo speciale, che le vigne di Caldaro hanno dunque cinque essenze da fermare nella mente e nei sensi. E la musica della degustazione sarà proprio il senso di tutto. Ci vuole un lavoro di gruppo: noi raccontiamo, tu impegna la fantasia e metti in moto - con le #paginedelvino - tutti i tuoi sensi. E immagina prima di concederti il clou del concerto: quello lo troverai solo lì, in una vigna del lago, o in cinque bottiglie firmate Quintessenza. Di Kalterersee.

Andiamo.

QUINTESSENZ PINOT BIANCO DOC 2016

La memoria indugia su mitologia di ninfe, di grazia e freschezza di acque. Un invito a tuffarsi nella purezza cristallina di felici ricordi e perdervisi sorridendo.

ANNATA | Molte le sorprese che l’annata 2016 ha portato con sé. Una tiepida primavera è stata seguita da un gelido aprile che ha bloccato la crescita. L’energico e costante lavoro in vigneto è riuscito a far fronte alla situazione.

L’instabile inizio estivo ha lasciato posto alle giornate di sole di fine agosto e settembre restituendoci l’ottimismo. La vendemmia è iniziata a metà settembre. I vini bianchi esprimono una aromaticità fragrante sostenuta da un’acidità scolpita ed i rossi sono profumati, fragranti e con una giusta acidità.

VINIFICAZIONE |Pigiatura estremamente lenta delle uve intere, fermentazione spontanea del mosto non filtrato in botti di rovere da 500 l e in botti grandi di legno, maturazione in legno per 10 mesi, sulle fecce fini con bâtonnage continuo.

VIGNETO | I vigneti giacciono a 550-600 m s.l.m. a St. Nikolaus e sono rivolti verso Est. Il terreno è in prevalenza calcareo con conoidi di origine glaciale, spezzoni di roccia dolomitica. Terreni sciolti e ben aerati che vanno dal neutro al basico.

 

SENSAZIONI DEGUSTATIVE | giallo paglierino luminoso con riflessi verde chiaro, ampio bouquet con note di frutta e sfumature di erbe; mela gialla, fresca, melone melata, essiccata di camomilla e note di grafite. Al palato è armonioso con finale salato, consistenza cremosa e acidità croccante; piacevole retrogusto.

 

ABBINAMENTI CONSIGLIATI | Splendido con una zuppa di pesce, Risotto alle erbe, pesce e pollame

grigliato.

 

QUINTESSENZ SAUVIGNON DOC 2016

 

La fisicità del giardino delle delizie ammantato di lati selvaggi. I sensi si perdono in un’odissea di profumi e richiami per poi ritrovarsi grazie alla bussola della mineralità che ci conduce al nostro nord degustativo.

ANNATA | Molte le sorprese che l’annata 2016 ha portato con sé. Una tiepida primavera è stata seguita da un gelido aprile che ha bloccato la crescita. L’energico e costante lavoro in vigneto è riuscito a far fronte alla situazione.

L’instabile inizio estivo ha lasciato posto alle giornate di sole di fine agosto e settembre restituendoci l’ottimismo. La vendemmia è iniziata a metà settembre. I vini bianchi esprimono una aromaticità fragrante sostenuta da un’acidità scolpita ed i rossi sono profumati, fragranti e con una giusta acidità.

VINIFICAZIONE |Pigiatura estremamente lenta delle uve intere, fermentazione spontanea del mosto non filtrato in botti di rovere da 500 l e in botti grandi di legno, maturazione in legno per 10 mesi, sulle fecce fini con bâtonnage continuo.

VIGNETO | Vigneto collinare si trova a Pianizza di Sopra. È esposto verso est a 500 m sul livello del mare, ben soleggiato e con grande escursione termica durante il periodo di maturazione; terreno argilloso calcareo con strati di porfido e granito.

SENSAZIONI DEGUSTATIVE | giallo paglierino intenso con riflessi verde chiaro, frutto complesso con sentori di ribes nero, mela golden, e pesca bianca, sapido e suadente al palato, di grande ed elegante mineralità, finale lungo e salato.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI | Si accompagna perfettamente ad asparagi, zuppa di cipolle e zuppe di pesce; è ottimo anche come vino da aperitivo.

 

QUINTESSENZ KALTERERSEE CLASSICO SUPERIORE DOC 2017

Chi è questo Dioniso che si venera come un dio? Egli è la fonte più grande di allegria per gli uomini. (Euripide - I ciclopi 521)

ANNATA| Dopo un inverno asciutto e un avvio precoce della germogliazione, verso la fine di aprile è arrivato un periodo di gelo, senza fare grossi danni. Già all’inizio di maggio sono comparse le prime infiorescenze. Il mese di luglio, caratterizzato da molta pioggia e da qualche temporale di calore, localmente accompagnato da grandine, ha segnato l’avvio dell’ultima fase di maturazione. La vendemmia è iniziata già a fine agosto ed in pochi giorni a inizio ottobre è stata terminata.

VIGNETO | Selezione di vigneti di vecchie vigne a St. Josef con esposizione a sud e ad altezza tra i 230 e 500 m sopra il livello del mare. Terreno argilloso, ciottoloso calcareo, ben drenato e caldo.

SENSAZIONI DEGUSTATIVE | rosso rubino brillante, naso fruttato con aromi di ciliegia, lampone e fragola, leggeri sentori di mandorla, entrata piena e sapida, con morbidi tannini che danno al vino rotondità e persistenza, finale fruttato.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI | Piacevole fuori pasto, si accompagna bene agli antipasti ed alle specialità tipiche tirolesi quali speck ed affettati, provatelo sulle carni bianche ed i formaggi freschi di latte vaccino.

 

QUINTESSENZ CABERNET SAUVIGNON RISERVA DOC 2015

Colore palpitante di vita e di passioni, profondità di ombra e mistero. Un vino come un buon libro, compagno di letture appassionanti della nostra esistenza.

ANNATA | L‘estate 2015 è stata caratterizzata da temperature superiori alla media e da scarsità di precipitazioni. Queste condizioni meteorologiche portavano a pensare a una vendemmia anticipata. Il caldo, invece, ha fatto rallentare lo sviluppo delle uve portandoci a una vendemmia nella media iniziata l‘1 settembre e terminata il 27 ottobre. La qualità delle uve portate in cantina da subito ci ha fatto intravedere il potenziale assolutamente promettente dell‘annata. I vini rossi hanno un armonico potenziale difficilmente comparabile con altre annate.

VINIFICAZIONE | Fermentazione con macerazione sulle bucce di 4 settimane in botti di rovere, fermentazione malolattica e maturazione per 18 mesi in barrique (50% nuove), imbottigliamento con leggera filtrazione.

VIGNETO | Vigneto con leggera pendenza verso sudest tra 220 e 260 m sul livello del mare a St. Josef; microclima particolarmente caldo, terreno ciottoloso calcareo con argilla.

SENSAZIONI DEGUSTATIVE | rosso carminio intenso, speziato con profumi di cannella e legno esotico, piccola frutta di bosco associato a cioccolato e liquirizia, tannino possente e dolce, rotondo e lungo sprigiona note di tabacco e liquirizia nel finale.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI | Si accompagna bene con carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati e saporiti.

 

QUINTESSENZ PASSITO DOC 2014

Ci sono sempre momenti nella vita in cui ci meritiamo un regalo, un momento d’indulgenza. Il Quintessenz Passito è un nettare che ferma il tempo e il caos che ci circonda, un sogno ambrato di realtà possibili

ANNATA | L‘annata 2014 è iniziata con un inverno molto mite e piovoso, con temperature decisamente sopra le medie stagionali, che hanno portato a metà marzo ad un anticipato germogliamento di circa 3 settimane. Nonostante un inizio anomalo, l´anticipo di germogliamento è stato però perso durante i mesi estivi, particolarmente freschi e piovosi, che hanno imposto un forte impegno lavorativo ai nostri contadini. Durante la raccolta, iniziata la prima settimana di settembre, le temperature relativamente basse hanno comportato una maturazione lenta e prolungata andando, infatti, a chiudersi a fine ottobre per le varietà rosse più tardive.

VINIFICAZIONE | Vendemmia tardiva di uve Moscato Giallo, appassimento in fruttaio per 5 mesi, pressatura a marzo con resa finale di 18 l di mosto per 100 kg di uva fresca. Maturazione per 24 mesi in tonneau.

VIGNETO | Collina con esposizione sudovest a 300 m s.l.m., microclima particolarmente mite ed arieggiato. Terreno ciottoloso calcareo con argilla e sabbia.

SENSAZIONI DEGUSTATIVE | colore giallo oro intenso,  frutto maturo con sentori di maracuja, mango, buccia d’arancia, note possenti di miele, vellutato ed avvolgente al palato con acidità di vibrante freschezza, frutta esotica nel retrogusto di lunga persistenza.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI | Ideale come vino da dessert o per accompagnare formaggi erborinati tipo gorgonzola. Splendido come fine pasto.

LA QUINTESSENZA DI UN TERRITORIO

 

TESTO

 

 

#lepaginedelvino - Tobias Zingerle, è il direttore di Kellerei Kaltern – Caldaro, dal 2011, dopo esserne stato per due anni anche il Sales Manager. 43 anni, di Bolzano, una laurea in economia e commercio, conosce 5 lingue e dirige come una orchestra una Cooperativa che conta 650 soci. Gli abbiamo fatto qualche domanda…

Quintessenza di un territorio. Scegliendo una nota come fosse la più importante di questo pentagramma di vitigni o di vini, quale rappresenta di più Caldaro? E perché? E perché non basta una nota per promuovere un Territorio?

Per Quintessenza a Caldaro non basta scegliere una sola varietà a causa delle molteplici sfaccettature del nostro territorio. Vuole dire terreni che cambiano, vigneti diversi, 15 varietà che crescono a Caldaro, esposizione e altitudini dei vigneti (200-700 metri), micro particelle (meno di 7.000 m per socio). Non si può dunque puntare su un solo vino ma si deve scegliere un range più ampio. Tuttavia il Kalterersee (vitigno Schiava) è sicuramente il più caratteristico, tipico e più storico di Caldaro.

Quintaessenza di tante particelle (2000?) di terroir, che sono anche antiche, che si tramandano di padre in padre in figlio: come si fa a tenere unito un Gruppo così a soli… 40 anni?

Per tenere il gruppo di 650 soci uniti non basta una persona ma ci vuole una grande squadra: essa è composta dal presidente (eletto dai soci), dal direttore, l’enologo, l’agronomo e molti validi collaboratori interni che trainano l’azienda in un'unica direzione: la qualità.

Quintaessenza strategy una definizione che vale anche per la comunicazione. Obiettivo: crescita più qualità: in quanto tempo e come si può realizzare questa accoppiata?  Dove vuole arrivare la famosa asticella? Lei che ama lo sport di endurance, la corsa soprattutto, quanta fatica ci vorrà? E la fatica in questo caso sono gli obiettivi di resa?

Ovviamente l’asticella è posta molto in alto, sappiamo che per arrivarci ogni anno ci vorrà del tempo e della fatica, ma partiamo sicuramente da un livello già molto alto che ci permetterà di metterci a confronto con le migliori etichette sul mercato. Ovviamente siamo consapevoli che l’allenamento e il talento, come in ogni sport di endurance, sono la chiave per il successo.

Schiava: può un vitigno (femminile!) che si chiama proprio così rendere libero un territorio? Accenno all’origine curiosa del suo nome…

 La varietà da cui viene prodotto il nostro Kalterersee (Lago di Caldaro DOC) è al 100% Schiava. Quest’uva affonda le proprie radici non solo nelle zone più vocate dei terreni di Caldaro ma anche nella sua storia, accompagnando da tempo ogni occasione di festa e di ritrovo vicino alle sponde del lago. A discapito del suo nome quindi abbiniamo questa varietà ai momenti felici della nostra vita. Il nome deriva probabilmente dal fatto che essendo una varietà molto produttiva e vigorosa doveva essere legata (schiava) ad altre piante per poter crescere eretta.

 www.kellereikaltern.com mail [email protected]

 

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