Velenosi Vini di una storia che continua

#Vinitaly2018 - Viaggio nel mondo antico e futuro di Angela Velenosi fra Marche ed Abruzzo, fra passato e futuro del vino. In occasione della principale manifestazione enologica italiana, a Verona, il racconto dell’eccellenza e delle novità di un’azienda storica che sa rinnovarsi

#lepaginedelvino - L’appuntamento è fino al 18 aprile al Vinitaly, presso il padiglione 7 stand C10, per una quattro giorni che si preannuncia davvero carica di appuntamenti anche per Velenosi Vini, che arriva a Verona con le sue etichette più iconiche, ma anche per annunciare la nascita di nuove linee e il restyling di storici vini.

Sarà un viaggio ai confini fra Marche e Abruzzo del generoso vino. Con la grande tradizione garantita dal Rosso Piceno Doc Superiore, che qui porta il nome di Roggio del Filare, e con la scoperta del nuovo Rosso Superiore Bio vero orgoglio biologico della Cantina di Solesta'. Così il famoso Brecciarolo Gold, il Rosso Piceno capostipite della vulcanica collezione di Angela Velenosi, si sentirà in nuova buona compagnia.

A Vinitaly 2018 Velenosi porta anche la nuova linea Prope, una collezione di vini Cerasuolo, Montepulciano, Passerina, Pecorino e Trebbiano d'Abruzzo dai vigneti di Controguerra fra Marche e Abruzzo. 

Vinitaly sarà anche il palcoscenico giusto per celebrare il conferimento del titolo di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana ad Angela Velenosi e i grandi traguardi raggiunti dai vini della cantina, che hanno ottenuto punteggi prestigiosi da Wine Spectator, la più importante rivista americana di settore: i 90 punti di Roggio del Filare 2013 e di Ludi 2013, gli 88 punti di Lacrima di Morro d’Alba QuerciAntica 2016 e del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico QuerciAntica 2016.

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