La cantina giusta per il Natale

#ilbicchieredellastaffa - Scendi dalla mtb o da cavallo che ti porto con me alla scoperta del Monte delle Vigne. Dove? Sulle colline parmensi @Matilde_Pozzi1

Quelle colline le ho rimirate più volte ma soprattutto calpestate in buona compagnia, con ruote felpate, anzi tassellate: quelle della mountain bike. E le ho sbirciate anche dalla sella, fra un cambio di passo e l'altro. A cavallo! 

A pochissimi chilometri da Parma, in primavera ma non solo, le colline del parmense fiorite e verdeggianti si fanno guardare e promettono percorsi in bici, a cavallo, a piedi che possono essere impegnativi, perché le salite tirano, eccome, ma sono abbastanza brevi, abbordabili. Soprattutto, alla fine, regalano un ripagante panorama. Uno sguardo elevato sopra la campagna.

E allora carichi le bici in auto e nel giro di nemmeno mezz’ora sei a destinazione, sui Monti. Ma quali monti in pianura? Quelli delle Vigne. All’inizio mi sono chiesta cosa ci facessero tutte queste vigne a così poca distanza da Parma, non mi sembrava territorio così florido per…invece.

Scopro il Monte delle Vigne poco prima di Natale. Ad accogliermi in cantina, Francesca, la nostra guida. La particolarità: uve no stress quando la pigiatura è soft e gravitazionaleFrancesca ci spiega che le uve bianche aziendali - Chardonnay, Chardonnay Musqué, Sauvignon Blanc, Malvasia di Candia Aromatica - dopo un’attenta selezione e diraspatura, vengono fatte cadere da fori situati nella cantina interrata (ipogea) e vengono convogliate nella macchina pigiatrice.

Qui si fa pigiatura soffice in bianco: dentro alla macchina c’è una camera d’aria che, stringendosi, pigia in modo soffice le uve. Le bucce rimangono dentro la macchina (da qui pigiatura in bianco ovvero con separazione delle bucce) e il mosto viene raccolto da una vasca alla base della pressa. Il mosto verrà poi pompato ai tini di fermentazione per la vinificazione. Questa metodologia permette di non stressare le uve con eliche o pompe che innescherebbero probabili ossidazioni.

Le uve rosse aziendali - Barbera, Merlot, Bonarda, Lambrusco Maestri, Cabernet Franc -, dopo selezione e diraspatura, vengono sottoposte a pigiatura gravitazionale. Le uve vengono fatte cadere dai buchi direttamente dentro i tini di fermentazione e fanno un salto di 8 metri. Si pigeranno quindi solamente con la forza di gravità ed il loro peso. Qui viene fatta dunque una pigiatura con la presenza delle bucce.

La pigiatura gravitazionale è il metodo qualitativamente migliore perché non stressa le uve,  non si va incontro ad ossidazioni e quindi successivamente al deterioramento del vino.

Il vino che mi ha catturata?  Rosso Monte delle Vigne, 70% Barbera, 30 % Bonarda, col suo bel colore rosso rubino ha colpito anche il palato e lo ha piacevolmente avvolto.

Il tannino si sente, ma non invade, e mi godo l’abbinamento con un buon Parmigiano Reggiano 24 mesi.

L’appuntamento? Domenica 17 dicembre si entra nella cantina di Ozzano Taro con degustazione di panettoni e dolci della tradizione natalizia, per un brindisi alla Malvasia Dolce e Spumante Brut.

Visite guidate delle ore 11.00 e delle ore 17.00. Le degustazioni di vini con assaggi dei prodotti hanno un prezzo di 10 euro per persona. Per info e contatti: https://montedellevigne.it/it

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