Fa che il Prosecco sia Patrimonio dell’Umanità

Le colline di Conegliano Valdobbiadene candidate ai Siti Patrimonio dell'Umanità dalla Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco? Ci piace e lo raccontiamo qui

#lepaginedelvino - Siamo d'accordo, ormai è tutto una corsa alla candidatura. Di moda. Si sa. Come certe salsine, made in Italy per carità, che hanno già conquistato il titolo. il cavalierato piace, insomma, e fa parlare. Promuove. In particolare, piace essere nominati nella squadra del Patrimonio Unesco! Ma chissenefrega se è anche una moda, a noi piace che la nostra terra sia benedetta e valorizzata.

Dall'Unesco in poi. Che ci sia promozione e valori in campo. Che poi, le candidature, almeno offrono un vantaggio: costringono a prestare attenzione anche a quei particolari che l'uomo (maledetto spesso è maledetto l'uomo) aveva e sta trascurando. Con tutte le conseguenze del caso. Inoltre: la candidatura ti mette di fronte ad uno specchio, non c'è poi la possibilità di tornare indietro. Il ritocchino se deve essere fatto che sia fatto. E presto. Per amore della Terra...

 Le colline di Conegliano Valdobbiadene Prosecco non hanno certo bisogno di ritocchini. Ed eccole che sono state candidate dalla Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco a entrare nella lista dei Siti Patrimonio dell'Umanità. Il territorio del Conegliano Valdobbiadene rappresenta un paesaggio culturale di valore unico, espressione del lavoro manuale e della antica tradizione spumantistica, che ha ricevuto l'impulso decisivo con la fondazione, nel 1876, della prima Scuola Enologica d'Italia. 

«Si tratta di un riconoscimento che riceviamo con orgoglio, dichiara Innocente Nardi, Presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, perché risponde all'impegno che quotidianamente ogni abitante di Conegliano Valdobbiadene dedica a questa terra rendendola unica. Questa candidatura conferisce nuovo valore alla bellezza di questo territorio che da secoli esprime le sue potenzialità in molti campi del sapere: la viticoltura, innanzitutto ma anche la tradizione e innovazione enologica, l'arte e l'architettura».

Il percorso per la candidatura del territorio collinare tra Conegliano e Valdobbiadene a Patrimonio Unesco dell'Umanità è stato avviato nel 2008; il primo traguardo è stato raggiunto nel 2010 con il suo inserimento nella Tentative List Italiana.  non ci resta che crederci. Per fare poi un brindisi col suo Prosecco Superiore DOCG.

 

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