Che pizza senza vino

Stai frequentando il terzo livello del corso per Sommelier della FIS. Il programma parla chiaro: abbinamenti vino - cibo. Ci sei. Sei così presa dalla cosa che ormai la tua testa ha fatto inversione. Prima pensi al vino poi al cibo. Pizza compresa... @lucianarota

#lepaginedelvino - #specialepizza - Prima il vino, poi la pizza. Così, non ti sorprendi neanche tanto quando il tuo super docente, Francesco Marani, un tipo tosto ma simpatico, mezzo emiliano (le sue origini), mezzo lombardo e mezzo svizzero (preciso come...) ti svela che un suo pallino è proprio questo: abbinare al vino giusto la pizza giusta.

Attenzione, te lo dice così, mica al contrario. E te lo dice mentre sei piacevolmente inebriata - non certo per il basso grado alcolico - da un Gragnano di Salvatore Martusciello (si chiama Otto Uve e sono proprio 8!) che in coro definisci un vino spiritoso, ignorante nel senso buono, tipicissimo e perfetto anche con la pizza!

Va da sé che, un po' presuntuosa, solo per questo feeling nei pensieri, credi di essere già un po' come lui. Un po' sommelier... E soprattutto non ti sorprendi, anzi fai il fenomeno, fai quella che annuisce sicura: quando Paola, la tua amica di scorribande con i cani ti dice Sai che c'è? La birra mi piace molto ma con la pizza io scelgo il vino. Mi fa sentire più leggera e me la gusto di più. Anzi, se li gusta. Il vino e la pizza.  

Da quanto hai capito al corso della Fis e... nella vita di tutti i giorni, dunque, vino leggero, o per lo meno non troppo importante (per il corpo almeno, perché poi un vino leggero di gran qualità è di per sé importante), e pizza leggera, per lo meno semplice (che non significa non gustosa), vanno a segno a braccetto. Goal. Campioni del mondo!

Tanto per cominciare te lo spiega lui, il campione in cucina: Semplice, genuina, ma soprattutto leggera e a ridotto apporto calorico: una pizza light e salutare deve meritare questi tre aggettivi. Ma non solo: per non pesare sulla digestione, la pizza deve combinare ingredienti genuini, preparati attraverso un processo di precottura e lievitazione controllata, dice Giorgio Sabbatini, campione mondiale ed europeo di pizza classica e responsabile ricerca e innovazione per il progetto Pizza in Love It, il primo Experience Store dedicato a promuovere il Made in Italy.

Se una pizza margherita fornisce in media 600 calorie, la pizza vegetariana secondo la ricetta speciale di Giorgio Sabbatini raggiunge al massimo le 300 calorie. Ed il segreto è anche nel suo spessore: quella del campione mondiale è una pizza ultra sottile, ma croccantissima, con circa 200 calorie in meno rispetto alla pizza con impasto spesso. E se poi si evita di mangiare il bordo si risparmiano altre 50 calorie, anche 100 se l’impasto è più soffice.

Giorgio Sabbatini ha conquistato il titolo di Campione del Mondo di pizza al Campionato del Mondo di Salso Maggiore Terme nel 2012 organizzato dalla Scuola Italiana Pizzaioli. Mica paglia.

Non uno qualunque! Si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento abbinando in modo innovativo alcuni ingredienti della tradizione per realizzare una pizza con mousse di fiori di luppolo selvatico dell’Orto Botanico del Monte Baldo (Vr) e formaggi scelti  (mousse di ricotta e stracchino con mozzarella) abbinati a capesante glassate al rhum avvolte nella pancetta.

Noi de lepaginedelvino.it , con l'acquolina in bocca, al grande campione Sabbatini abbiamo chiesto come si fanno le sue fantastiche pizze e come abbinarle al vino (e alla birra per non fare discriminazioni). E lui, con lo slancio del campione, ci ha risposto così: 

PIZZA MARE D'INVERNO Birra Marinera (Birrificio La Cotta) | Vino: Franciacorta Extra Brut (Lo Sparviere)

PIZZA MEDITERRANEAJ63 Blonde | Vino: Impetum Martarosa 

PIZZA ITALIAJ63 Rubra | Vino: Torre del Vajo

PIZZA AL POLPOJ63 Blanche | Vino: Chiaretto Tenute del Garda

Ma non è finita. Perché Giorgio Sabbatini ci ha regalato anche consigli e le ricette, una ad una. Quindi, pronti ad impastare? Andiamo in cucina. Anzi, accanto al forno. E mettiamoci di impegno. Perché un campione di pizza (di vino, di birra...) va premiato. Con passione. Che si abbina concettualmente a Love It. Un luogo magico. E buon appetito. Light, naturale!
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