L’altra Toscana si affaccia sui sensi. Di Bellavista

Si chiama Bellavista Toscana, la Cantina di Lajatico, che fa scoprire una Toscana diversa. Non di solo Chianti si vive qui. Anzi, sulle colline pisane dell'Alta Valdera trovi pure le bollicine e soprattutto un bianco capace di sorprendere e lasciare parlare i sensi che si allenano nella vallata del Teatro del Silenzio... Ospitalità, buona cucina, buon vino e buon olio. Un viaggio da provare @lucianarota

#lepaginedelvino - #Lajaticoè - Quando arrivi a Lajatico ti rendi conto che la Toscana non era tutta (#tantaroba) lì. Non era finita. Non era uguale. Non era.

A Lajatico, in provincia di Pisa, ci arrivi grazie ad un invito speciale, di un'amica manco a dirlo, che ti porta via dal quotidiano per un weekend di degustazione. Di un luogo. Prima di tutto. Di una Terra. Poi. Dei suoi frutti coltivati con amore da gente di cuore. Quindi di persone.

L'occasione è  una cena di benvenuto dopo la vendemmia e prima dell’olio nuovo. Tutto quello che si può chiedere ad una terra magica come quella che fa da cornice all'azienda agricola Bellavista Toscana.

Il menù è presto fatto. E a posteriori pensi che forse non c'era nemmeno bisogno di organizzare (bene per altro) una serata con tanto di Slow Food condotta di Volterra e Alta Valle di Cecina e  in collaborazione con il Consorzio Toscano IGP, per capire che questo posto sa deliziare i sensi. In tutti i sensi.

La vista: Bellavista. Che non è quella di Franciacorta ma è la Bellavista di Lajatico. E se ti affacci dalla terrazza del borgo te ne accorgi subito, perché è stata chiamata così nel 800. Tanto per iniziare perché da lì si domina, ed è un piacevole  colpo al cuore, la vallata del Teatro del Silenzio. Quella resa famosa da Andrea Bocelli per capirsi.

L'olfatto. Con quel profumo di terra rossa e rosa che ti penetra nel naso e che ritrovi chissà come anche in un bicchiere di vino, come una nota, per carità, non di certo la dominante, ma una nota sì di quel Botterò Rosso Super Tuscan (persistente, elegante, adatto a piatti di cacciagione, arrosti e grigliate che sa esaltare nei sapori veri, senza sovrastare) che ti serve con amichevole compiacenza il vignaiolo Maurizio Modica accompagnando una faraona cucinata all’imperiale (di produzione dell’azienda avicola della famiglia...).

Non è tutto qui, perché il percorso che ti porta a scoprire questa cucina della tradizione, in pieno stile buono pulito e giusto,  prevede anche altri piatti tipici della tradizione toscana che ben si abbinano al vino e all’olio dell’azienda agricola di Lajatico.

Maurizio Modica, direttore di Cantina e marito della proprietaria Stefania Fulceri, sa raccontare piatto per piatto vino per vino e non è mai banale. Perché tutto sembra perfettamente accostato, come se natura creasse prodotti buoni puliti e giusti senza bisogno del lavoro (della fatica) dell'uomo.

Il racconto e l'abbinamento raddoppia di buon gusto perché per completare l'opera c'è il direttore marketing del Consorzio per la tutela dell'Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP, Christian Sbardella, che illustra le caratteristiche di un olio dal gusto particolare. Quello di casa.

I prodotti della famiglia Fulceri si portano nel cuore e nell’anima la storia di quest’ultima, lo stile del buon vino e del buon olio evo, fatto a regola d’arte con la passione di chi questa terra e questo territorio lo ama, sopra ogni altra cosa.

Il percorso dei sensi è iniziato. Viene servito il gusto. Vero. Senza tanti compromessi. Di prodotti genuini, amati prima, e serviti dopo raddoppiando la passione per il valore che si porta dentro un buon piatto: tradizione, territorio, terroir certo, e famiglia. Di generazione in generazione.

Poi è il turno del tatto. Intendendo per lo più, in questo racconto personale, i modi e non il senso vero e proprio, di una perfetta padrona di casa come Donna Stefania: la incontri al tuo arrivo ed è un benvenuto spontaneo, mentre è presissima, si dà da fare nella suo agriturismo (che poi è un resort), senza lesinare però un sorriso.

La ritrovi la sera fra i tavoli, bella ed elegante, con quella gentilezza da Signora, fresca di parrucchiere e illuminata da una camicia bianca che la elegge a leader discreta di una serata piena di bella gente.

Poi viene il momento di ascoltare. Perché il turno dell'udito. Che qui, nella vallata del Teatro del Silenzio, si allena anche grazie al suo... contrario. Così  le parole e la musica, se impari a dosarle, diventano preziosi come tutto questo bello naturale che il luogo ti regala. Silenzio compreso.

Ma sono belle poi le parole che raccontano la storia di un Podere che oggi è una realtà raccolta come le sue olive e l'uva in mezzo al verde della campagna pisana.

Tutto nasce molto prima, ma è nel 1960, quando Mario e Maria Fulceri, trasformano la passione e la dedizione nell’allevamento di avicoli da una fattoria ad una piccola grande impresa che si trasforma, grazie alla loro competenza e dedizione, in una realtà agricola all’avanguardia. Oggi, accanto alla produzione di carne bianca si è affiancata anche quella dell’olio, della grappa e, naturalmente,  del vino.

E quando c'è il Prodotto, con un Contorno come quello, il quadro si completa con l’ospitalità e la ristorazione (intendendo il resort e il ristorante annessi): quelli che trovi, nell'agriturismo Bellavista Toscana, è un luogo fuori dal tempo e dallo spazio da vivere in una struttura agrituristica semplice ma elegante al contempo, mai eccessiva in un modo o nell'altro,  dove il cibo buono, i vini ottimi, tutto a chilometro zero, ne fanno un luogo unico nella Toscana che non sapevi... 

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A proposito di vini: due sorprese, la prima ha le bollicine e se pensi al nome Bellavista sorridi e chiedi spiegazione, che ti vien data al volo. Il podere si chiama così dal 1800... dovevamo cambiare il nome di casa? Ti dice semplicemente Modica  Nulla da aggiungere.

Poi spiega: L'idea di fare bollicine toscane è stata all'inizio un gioco che mi ha preso, poi, strada facendo mi sono impegnato seriamente e devo dire che ne ho tratto una vera soddisfazione. Lo produco con uve di vigneti in Romania (da vitigni selezionati di Chardonnay e Pinot), il concept, l'anima, è nato qui. E rappresenta la mia idea di Toscana che non deve limitarsi ad essere apprezzata nel mondo solo per un'etichetta ma ha anche molto altro da dare...  Nasce così lo spumante Conte di Moac,  che sta riscuotendo un gran successo, in particolare in Danimarca, ove Jes Thorsager Andersen di Fiordivino dichiara di averlo venduto bene e ha voluto valorizzarlo al Wine Festival danese (la produzione è limitata ad una piccola riserva di bottiglie (4000),

La realizzazione è fuori. Il cuore è dentro. Ed è bollicine fini, un bouquet sufficientemente complesso, non molto ampio, ma fine, e un po' ruffiano come dice qualcuno.

img_6637L'altra sorpresa è ancora in bianco. E te ne innamori. Si chiama Botti in Balzi. Morbido, dominante fruttata, molte soprese nelle note che escono man mano. Complesso. Un bianco che non t'aspetti  qui, (uve....), proposto  abbinamento con formaggi, carni bianche e come aperitivo.

È gentile e raffinato come chi lo serve alla Cantina Bellavista Toscana, ha la ginestra nell'anima, persistente, ti inebria piacevolmente. Stimola la fantasia. Cerca la battuta che da un toscano-siculo arriva quando meno te l'aspetti, sotto i baffi, ed è schietta e spontanea. Per niente sofisticata. Fa allegria e fa bene alla vista... perché nelle parole c'è sempre un destino. Provare per credere.

LA CANTINA BELLAVISTA TOSCANA | Vino, Olio e Dintorni a Bellavista Toscana, Lajatico (PI) - Il sito QUI la mail: [email protected]
Agriturismo Bellavista Toscana Via Aldo Moro, 11 - 56030 Lajatico (Pi) - Tel. 0587643166 - Il sito QUI
e-mail: [email protected]

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