Il vino è un viaggio che scopre altri tesori

Un weekend in Valtellina… a caccia di tesori! Segnatevi queste due date: 15 e 16 ottobre 2016, in Bassa Valtellina, dove correre a scoprire giacimenti enogastronomici e tesori architettonici. A partire dalla Mostra del Bitto! @RCeudek

#lepaginedelvino - Perché la cultura del sapere si intrecci con quella dei sapori basterà  raggiungere Morbegno e approfittare di una kermesse ormai regina indiscussa dell’autunno valtellinese: la Mostra del Bitto!

Giunta alla 109° edizione, la Mostra prende spunto dalla tradizione  per riproporre ogni anno appuntamenti sempre nuovi. Oltre alle eccellenze enogastronomiche del territorio - i formaggi DOP, la Bresaola IGP, i vini, le mele ed il miele di Valtellina -, rielaborati in ricette tradizionali ma anche in nuovi abbinamenti inediti, quest’anno grazie alla collaborazione col FAI verranno aperti al pubblico alcuni tesori architettonici patrimonio della bella Morbegno: accanto al rococo’ di Palazzo Malacrida anche Casa Mariani, lo Stabilimento Rocca, sede della nota industria conserviera Rocca Luigi & Figlio fondata nel 1870 e il complesso del convento di S.Antonio: i “luoghi del cuore” che, tra vicoli e salite nascoste promettono scorci d’emozione che resteranno a lungo…

bitto-nella-casera-di-stagionaturaMa cos’è il Bitto e come nasce?

Il Bitto è un formaggio da meditazione, la pasta alla masticazione è friabile e solubilissima, il sapore deciso lascia dei sentori di frutta secca, nocciola, noce, burro, di fieno e di fiori secchi. Per gustarlo occorre portare il formaggio a temperatura, masticarlo con cura e lasciare che il suo gusto ci avvolga.  In perfetto abbinamento con un pregiato “Sfursat” della Valtellina, vino passito anch'esso da meditazione.

Il  Bitto, è fatto con latte di vacca Bruna Alpina ed un’aggiunta massima del 10% di latte di capra. Il latte appena munto viene subito lavorato col caglio nelle caldaie di rame a campana rovesciata (le “culdère”) alla temperatura di 35-37°C, mentre il casaro (casèr) rimescola l’ammasso. Il ciclo di lavorazione termina all’interno delle casere, tipici locali da stagionatura, alla temperatura di circa 12-16°C e  umidità relativa intorno all’80-90%.

degustazione-dal-latte-al-bittoIn questa fase delicata, in cui il Bitto acquista consistenza e gusto, il casaro, oltre a garantire le migliori condizioni di temperatura ed umidità, ogni giorno rivolta le forme, le pulisce e ne controlla l’integrità per favorire la maturazione del formaggio.

Se siete fortunati, il casaro vi farà assaggiare un po’ di Bitto stagionato –il disciplinare di produzione prevede un minimo di 70 giorni di stagionatura affinchè il Consorzio di Tutela possa marchiare le forme. Se siete, invece, fortunatissimi, il casaro tirerà fuori per voi il suo pezzo migliore: il Bitto può arrivare ad oltre 10 anni di stagionatura!

Il gusto, col procedere della maturazione, si fa via via più intenso, e i tipici sapori d’erba e di latte appena munto del formaggio giovane vanno trasformandosi in un aroma sempre più piccante e deciso.

bitto_marchiatura-a-fuoco_0Il Bitto, oggi DOP, vene festeggiato da oltre 100 anni durante la tradizionale Mostra del Bitto che si svolge a Morbegno, in provincia di Sondrio, nata per portare a valle e vendere qui le migliori forme prodotte durante l'estate sugli alpeggi ma oggi, a distanza di oltre un secolo dalla nascita, la manifestazione si propone come un momento per rievocare antiche lavorazioni valtellinesi, prodotti DOP e la memoria di ricette tradizionali.

In breve / Tanti gli eventi nell’evento per una due giorni ricca di spunti e degustazioni. Per approfondire vai qui: www.mostradelbitto.it

 

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