C’è un Abruzzo da bere e non solo

Questa regione è una continua scoperta. Ci vai per il mare e ti innamori delle colline, dei monti alti e inaspettati. Regione verde d’Italia, affacciata su un Adriatico che è mare semplice da vivere - sabbia, fondali bassi, stabilimenti attrezzati lungo tutta la costa - meta scelta da famiglie con bambini che alla vita notturna di Rimini e della Romagna preferiscono la tranquillità, relativa, di sagre e passeggiate tra i mercatini del lungomare, l’Abruzzo possiede una marcia in più… nascosta ai più!

#lepaginedelvino - Alle spalle di una riviera affollata di turisti inizia la pace delle colline verdissime, paradiso di ulivi e vigne, dove piccoli borghi dalle origini spesso antiche si adagiano con serenità. Penne, Loreto Aprutino, Atri coi suoi calanchi di roccia erosa dai venti e, nell'entroterra, la meraviglia dei Parchi, ancora oggi popolati da orsi e lupi: come nelle favole. Come, ad esempio, nella trama del film Lady Hawke, ambientato proprio qui, tra le rovine di Rocca Calascio, gioiello medievale da conquistare in salita, fino a 1.460 metri d’altitudine.

In ogni frazione, in ogni castello, in ogni antica città mille specialità gastronomiche: lo zafferano sulla piana di Navelli, il pecorino di Farindola, gli arrosticini di pecora, le paste tipiche (le sagne, gli anellini alla pecorara…), i fiadoni (fagottini di uova e pecorino) e molti alti prodotti che testimoniano la vocazione agricola di questa regione. Ad accompagnare tutto, generoso e ricco di varianti, il vino abruzzese!

Risultato del silenzio della collina e della brezza che arriva dal mare, i vitigni qui danno vita ad alcune DOC interessanti: il Montepulciano d’Abruzzo, rosso e corposo; il Cerasuolo, rosé ancora tutto da valorizzare, che prende vita dallo stesso vitigno ma vanta colori e profumi differenti grazie alla diversa tecnica di lavorazione e il Trebbiano, bianco raffinato e denso. In più, alcuni vitigni autoctoni identificati dalla DOC Abruzzo, e in particolare la Passerina e il Pecorino, bianchi freschi ed eleganti decisamente di moda negli ultimi anni.

tollo vinoE tu, di che vino d’Abruzzo sei? Se ti piacciono rossi decisi, tannici, che ben si sposano a piatti di carne e sapori intensi, sei un tipo da Montepulciano: colore rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, tendente al granato con l'invecchiamento, profumi di frutti rossi, spezie, almeno 12,00% vol. I Riserva riposano almeno 2 anni in botti di legno e acquisiscono corpo e intensità.

Se preferisci i profumi fruttati e vuoi provare un rosé speciale, il Cerasuolo d’Abruzzo fa per te: la DOC è riservata ai vini ottenuti dalle uve provenienti da vigneti composti da Montepulciano almeno per l'85%. Possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione nella regione Abruzzo, fino ad un massimo del 15%.

È la vinificazione in bianco, ovvero in presenza della buccia per un limitato periodo di fermentazione, che conferisce al vino ottenuto il caratteristico colore rosa ciliegia. Da qui  il nome Cerasuolo, da cerasa, appunto, ossia ciliegia…

Il Trebbiano, per quanto poco considerato tra i vitigni nobili, proprio in Abruzzo  ha trovato un ecosistema ideale, dando vita sia a vini giovani di buona piacevolezza sia a vini di straordinaria longevità ottenuti con la fermentazione o con la maturazione in grandi o piccole botti di rovere. Un bianco da pesce, da primi leggeri, da carni bianche, che per dare il meglio va degustato freddo. Di colore giallo paglierino, si fa ricordare per il suo gradevole bouquet di fiori e frutta, e per il sapore armonico.

Di cantine in Abruzzo ne troviamo tante, sparse nelle varie province, e anche il range di prezzi dei vini varia parecchio, anche a seconda dell’invecchiamento. Una visita in cantina fino a metà settembre potrebbe riservarti una bella sorpresa: la processione di carri che, snodandosi nelle vie centrali dei borghi, salgono dai vigneti fino alle cantine, carichi di grappoli appena vendemmiati, pronti per la pigiatura… e tu, allora, sei pronto a degustare questa straordinaria regione? @RCeudek

 

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