Con Wenda una wine experience in tutti i sensi

Ci sono incontri che fai per caso. Altri che arrivano sulla strada del digital, del social, del web. E sono incontri che hanno qualcosa di diverso dalla normale routine del puro contatto. Oggi te li racconto dalla piattaforma del vino dove incontro Wenda, domani chissà. Comunque sono cose da wine follower

Così accade su Twitter. Ti segue. Lo segui. Ne fiuti il potere innovativo. Ti colpisce una frase: Wenda unita alla bottiglia permette di monitorare i parametri che ne influenzano lo stato di conservazione, la protegge dalla contraffazione, la trasforma nella porta di accesso all’inebriante mondo del vino.

Tu che sei vintage fino al midollo, ma attratta sempre dalle cose nuove e intuitivamente digital connessa ecco che percepisci in un attimo il cambiamento. E ti piace.

Fai rispondi. Diventi follower, anzi wine follower. Ed ecco che un mondo si apre, si presenta. Si chiama Wenda. Dove la vu doppia è decisamente quella di Wine e il claim associato,  expanding the wine experience, ti fa sentire subito al posto giusto. Perché il mondo del vino è andato molto avanti da quando ha iniziato ad avere successo.

Forse non tutti lo hanno capito, ma ci sta, anche perché – devi ammetterlo – è molto giustificata la ritrosia alla modernità e alla tecnologia che corre in un mondo che è contadino nel dna e ha origini e radici che si muovono lente. Che seguono ritmi molto più naturali (forse per fortuna).

WENDA CORE.001 copiaNuove visioni, dunque. Quella di Wenda è per lo più una visione originale e nasce dall’obiettivo concreto, espresso da diversi attori del mercato vitivinicolo Italiano, di proteggere, accompagnare e raccontare il cammino che conduce i vini ad alto valore aggiunto dalla vigna all'etichetta allo scaffale sino alla degustazione. Ti spiegano gli ideatori.

Il senso globale del progetto viene trovato coinvolgendo nel programma di sviluppo tecnici esperti ed innovatori, informatici tanto maturi e navigati quanto al passo con la modernità e le sue espressioni.

Quello che colpisce è il target, non quello di riferimento, ma quello attivo, propositivo, costruttivo e operativo: che lavora. Il cuore del progetto che è per giovanissimi ragazzi in gamba ancora all’università ma con l’occhio proiettato al loro futuro professionale, i loro attenti ed illuminati docenti e le loro lungimiranti facoltà universitarie, altre startup di giovani con idee brillanti in termini di comunicazione multimediale e immagine, società di marketing agroalimentare, architetti, aziende di design, costruttori di apparati elettronici, esperti di brevetti internazionali; in definitiva chiunque abbia buone idee e competenze complementari, voglia mettersi volentieri e laboriosamente in gioco, e condivida un sano spirito di gruppo.

Wenda si propone di essere un vero partner delle  bottiglie di vino, di cui si ritiene espressione del più importante ed esclusivo Made in Italy Wenda is patent pending – totally designed, engineered and manufactured in Italy. 

image005 copiaTutto parte, infatti, da una bottiglia. La tua empatia guardandone l’etichetta, rigirando la bottiglia (lentamente) fra le mani, leggendo e assimilando le informazioni che ti propone. Percependo, quando possibile, già una piccola emozione anche solo visiva, utilizzando il primo dei sensi che hai a disposizione per apprezzare il vino.

E se mai fosse possibile, queste emozioni, promesse da una bottiglia, possono oggi essere anche digitali: Con Wenda ogni esperienza digitale diventa fisica, si crea una vera e propria interazione fra la bottiglia e il winelover, con evidenti vantaggi in termini di fidelizzazione per tutti gli attori del business.  Spiegano gli ideatori del progetto.

Si chiama esattamente: brand identity, ed è la prima di una serie di soluzioni che questa organizzazione crea, in modo innovativo, per il mercato Wine & Spirits, con l’obiettivo di proteggere e valorizzare il prodotto, migliorando al tempo stesso i processi dell’intera filiera.

Da qui si passa agli strumenti:  piattaforme web, applicazioni e funzioni per il mobile, eccetera eccetera, tutto forse già sentito ma loro spiegano che: ciò che cambia è la modalità di identificazione sulla bottiglia per generare vantaggi diversi e per rispondere a esigenze diverse.  

Scatola_Cartone_2015-05-08 copiaDiverse tipologie di interazioni, come ad esempio la più innovativa (patent pending) è la Wenda Device. Ma non finisce qui, e sempre a proposito di sensi, ecco che entra in gioco anche l’udito, lo strumento umano meno sfruttato nella  classica performance della degustazione e valutazione sensoriale: Proprio così, anche la voce diventa identificazione esperienziale, fino ad arrivare alle più classiche etichette NFC.

Il progetto Wenda è molto ampio e comprende naturalmente anche le classiche manovre di retail direct e di digital marketing, fino alla gestione logistica. C’è chi la chiama una bella storia che è appena iniziata. Crederci non costa nulla. E come ogni storia va scoperta e degustata lentamente anche se la tecnologia incalza e sui suoi binari, finalmente, oggi c’è anche il mondo del vino.

Il sito per maggiori informazioni: www.wenda-it.com

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