I pirati del tandem in viaggio con la Schiava

Tempi strani, questi. Mentre il vino diventa un tema serissimo capace di tenere su l’economia, ecco che dalle preziose vigne altoatesine, si staccano due enologi guasconi che con una buona dose di ironia e totale sprezzo del ridicolo si imbarcano (è proprio il caso di dirlo) in un’avventura al confine tra vino, sport e buona tavola. Per oltre 1000 km

#lepaginedelvino - Loro sono  Andrea Moser Kellerei Kaltern–Caldaro e Gerhard Sanin di Erste+Neue e hanno deciso di attraversare l’Italia in tandem per far conoscere la Schiava (o Vernatsch), vitigno principe del Lago di Caldaro da cui si produce il Kalterersee (Lago di Caldaro DOC).

1Il loro progetto prevede di partire da Caldaro il 15 maggio 2016 per arrivare dodici giorni e ben 1000 km dopo a … Capri! Le tappe toccano cinque regioni Trentino Alto Adige, Emilia, Toscana, Lazio, Campania e dodici città. La tappa più lunga con i suoi 129 chilometri sarà Terracina – Napoli, la più impegnativa la Reggio Emilia – Fanano che vedrà valicare gli Appennini raggiungendo quota 1.842. Poi Firenze, Siena, Viterbo, eccetera. Ogni sera, una sosta di degustazione in un posto della tradizione locale, che sia una pizzeria a Napoli, un vecchia trattoria in toscana, un vinaio a Roma, un formaggio a Pienza o il mercato del pesce poco importa.

Lo spirito  è quello di un’ avventura a due ruote - e quattro gambe - all’insegna dell’amicizia, dell’ecologia, dello sport e della buona tavola. La Schiava infatti incontrerà lungo la strada tante cucine diverse.

Il fil rouge della storia invece ce lo raccontano loro in un divertente video che gira su fb da qualche settimana

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... c’erano insomma una volta due pirati, Andrea e Gerhard, che vivevano sul bellissimo lago di Caldaro incastonato tra le montagne dell’Alto Adige. Avevano tutto ciò che un pirata potesse desiderare, tranne un’isola per il loro tesoro: il vino del Lago!
Un giorno trovano una mappa con il percorso fino a Capri e decidono di portate fino a là la loro Schiava il bene più prezioso del loro territorio. Nel tragitto la  faranno conoscere a tutti.

Andrea Moser e Gerhard Sanin oltre ad essere i due enologi delle due principali cantine cooperative di Caldaro, sono ciclisti nel tempo libero, grandi amici e ovviamente innamorati del loro territorio.

L’idea che li guida è infatti raccontare l'Alto Adige in un modo nuovo, grazie all'incrocio con altre cucine e altre culture. È su queste basi che si origina il progetto Pirati di Caldaro: far conosce il vino Kalterersee ad un pubblico vasto ed eterogeneo, che probabilmente finora l'ha conosciuto poco e forse distrattamente. Per farlo hanno scelto il mezzo più semplice ed ecologico, ma al tempo stesso il più vicino alla gente: la bicicletta. Il mezzo che incarna quello spirito fresco e spontaneo, coinvolgente e per certi versi trasgressivo che appartiene proprio al Kalterersee.

Ma che cos’è il Kalterersee? Ha un colore rubino chiaro, profumi fragranti e fruttati, è dotato di buona freschezza e con un tannino mai troppo aggressivo, di modesta gradazione alcolica. La descrizione del Kalterersee (Lago di Caldaro DOC) è l'identikit della bevibilità.

Ed è questa la grande dote del Kalterersee, vino di rara eleganza che accompagna perfettamente la cucina leggera di oggi ottimo con pesce, primi piatti e carni bianche. Da provare con la pizza. Per i più tradizionalisti, con uno spuntino a base di speck: è il vino che da sempre non può mancare sulle tavole altoatesine.

Allora, prendiamo la bici anche noi? Li seguiamo?

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