Mi sono innamorata di un rosso di Montalcino

Sono nata e vissuta in Trentino, sono sempre stata innamorata delle mie montagne, delle mie colline e dei vigneti che si adagiano su tutta la Valle dell'Adige e non solo ma oggi devo confessare un tradimento... Colpa dell'Eroica di primavera!

#lepaginedelvino - Devo dirvi la verità, da qualche anno mi sono innamorata anche di un'altra stupenda regione della nostra magnifica e unica Italia: parlo della Toscana! L'occasione per raccontarvi di questo luogo, da un punto di vista di vignaiola e non solo, è un viaggio che mi ha portato nel cuore delle colline senesi in un piccolo borgo dal quale parte un giro del tutto singolare.

chiccaIl piccolo borgo si chiama Buoncovento ed è annoverato, a tutta ragione, fra i borghi più belli d'Italia. Raggiungerlo e poi partire da lì con una bici, beh, è un'esperienza unica. Sto parlando di un evento in bici, una ciclostorica, si chiama Eroica, quella di primavera, un fenomeno ciclistico che va oltre ... che mi ha appassionato e mi ha dato modo di pedalare in questo territorio così affascinante e ricco di un patrimonio naturale che ci invidia tutto il mondo.

Lo sfondo, la scenografia, il quadro (fate voi!) è quello unico e pieno di bellezze che offre questo territorio che si alterna tra immensi vigneti, stupende coltivazioni di olivi e prati verdi, nei quali ci può perdere con l'occhio e con la mente. Le grandi eccellenze della nostra viticoltura italiana in questi luoghi quasi non si contano tanto sono fuse nella Natura e nel paesaggio. Per non parlare della gastronomia e dell'olio che fanno da companatico.

IMG_4456Qui c'è un altro fondamentale e grandissimo elemento che impreziosisce il tutto: è la grande presenza di strade bianche, sterrate, ghiaiose, terrose e polverose. Strade che se percorse su un mezzo così antico come la bicicletta (d'epoca!) ti danno modo di ritrovare quella lentezza, quel silenzio e quei ritmi umani così difficili e così faticosi da vivere nelle nostre frenetiche giornate.

Ecco perché mi piace. Ecco il motivo di un tradimento trentino. E come a me piace a tante e sempre più persone, perché questa dimensione che vivi attraversando gli splendidi vigneti di Montalcino e delle colline senesi ti dà modo di ritagliare nella tua mente uno spazio, una parentesi che ti dà linfa per continuare a vivere le tue giornate anche fuori da questo pezzo di paradiso.

La mia sensibilità di vignaiola e di ciclista allo stesso tempo (concedetemi il vezzo!) mi ha fatto vivere questa esperienza con grande trasporto ma credo sarebbe facile innamorarsi dell'Eroica per qualsiasi persona che si possa trovare a leggerne. Forse basta anche un articolo su #lepaginedelvino...

IMG_4455Che dire poi dei ristori che si organizzano lungo queste pedalate, qui ci incontri persone che sembrano uscite dagli anni cinquanta, la loro cordialità e la loro accoglienza ti stupisce, sorprende. Per non parlare delle prelibatezze del territorio che ti offrono dal pane con l'olio toscano, alle crostate fatte a mano per arrivare ai vini che ad ogni boccone accompagnato da un sorso ti raccontano un territorio a misura d'uomo!

Ma adesso lasciatemi ancora immersa nelle immagini che ci ha regalato Franco Rossi, mente organizzativa e logistica dell'Eroica di Primavera.

Allora, forza, chiedetemi di quale vino sono innamorata? È un rosso di Montalcino. Con uve di Sangiovese. E a proposito di cantine toscane, avete mai visitato quella (gioiello) di Paolo Bianchini Ciacci Piccolomini d'Aragona che in occasione dell'Eroica, lui, da appassionato del genere e collezionista di bici d'epoca in occasione dell'Eroica di Primavera ha fatto fare un'etichetta che è un'opera d'arte. Firmata Miguel Soro Garcia. Paolo Bianchini è anche un grande tifoso e amico di mio padre (Francesco Moser) e lo scoprirete facilmente non solo sulle etichette delle sue bottiglie... ma anche sulle pareti della cantina,

13100789_1025481267534175_5241610280617715596_nDunque. Pedalando. Eravamo in bici sulle strade bianche de la mia Eroica e piano piano mi sono accorta che chi pedalava accanto a me e alla mia famiglia (papà Moserissimo compreso) era proprio lui, l'artista, un ex ciclista, proprio quel Miguel Soro Garcia... Ecco la fusione di emozioni. La terra, il vino, l'arte. E la fatica...
Chiedetemi se sono innamorata di una terra? Vi risponderò: certamente, di una, di due. Si chiama Trentino. Si chiama Toscana. Dall'Eroica alla Moserissima, proprio così, anche noi del Nord abbiamo la nostra ciclostorica, cosa pensate?
Venite a luglio al Maso e crederete ai vostri occhi. Intanto mi verso un calice di Rosso di Montalcino. E sono felice. @ChiccaMoser

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