L’arte in un manifesto. Da bere come un Rossese

Il manifesto? Un’arte. Ti porto alla scoperta di usi e costumi racchiusi in grafiche d’epoca con L'Image di Alessandro Bellenda, bevendo con lui un calice di... Rossese o di Dolcetto, scoprirai con me un piccolo tesoro di emozioni in galleria. Ad Alassio.

#lepaginedelvino - Quando penso ad Alassio, cittadina di mare, rinomata meta vacanziera, penso all’estate. Sarai anche tu d'accordo con me. Così come concorderai che allo sbocciare della primavera, aumenta la voglia di mete marine e marittime. Anche poi da sognare e appendere ad una parete. Per esempio.

10014548_10152345131211405_5320634610557663476_nPer me Alassio è di più: è un luogo con un punto di riferimento e un suo padrone di casa ben preciso, uno su tutti che ho individuato lì. Uno che ti fa volare con la fantasia perché con i suoi manifesti Belle Epoque ti trasporta indietro nel tempo e in un batter di ciglia ti ritrovi proiettata, appunto, in un’altra epoca. Ne senti i profumi, ne percepisci i colori in bianco e nero, ascolti le chiacchiere dei suoi protagonisti: quel vocio per le strade calpestate da bella gente...

Certo, bisogna saper osservare e ascoltare, ma ti assicuro che osservando queste opere d’arte, perché i manifesti lo sono a pieno titolo, in quanto a creatività, stile, disegno, ricerca, riuscirai come me ad emozionarti.

Cavallino-PSiamo a metà, o meglio, a cavallo fra grafica, design e advertising. Il tutto creato con vero stile e in molti casi tanto gusto. Merce rara.

Questo luogo ha un nome: si chiama Galleria L’Image e fa capo ad un sapiente cercatore di manifesti d’epoca - il mio punto di riferimento di Alassio come ti dicevo - che è Alessandro Bellenda.

L'ho conosciuto di persona alcuni anni fa, quando ancora il negozio era più piccolo, era una bottega che proponeva questi preziosi manifesti, simbolo di epoche e mode che hanno fatto la storia, hanno caratterizzato e ben descritto con un’iconografia precisa luoghi di villeggiatura, mete turistiche, cose di sport, di dame, di signori, abitudini e vere e proprie chicche del XX secolo.

Lì da sempre abitano manifesti rigorosamente originali, d’epoca, guai a chiamarli riproduzioni. Mentre osservi la copiosa collezione all’interno di quello che oggi è un ampio e rinnovato negozio, alla ricerca del soggetto che più si avvicina alle passioni e ai tuoi gusti, Alessandro ti racconta dettagli, curiosità dell’autore e della sua epoca.

Fiera-Porta-Genova-Galli-GÈ proprio un tuffo non solo nel mare della graziosa Alassio, una località che Alessandro Bellenda - ironizzando un po’ da tipico milanese - ti invita a conoscere così: «Siamo a sole 2  - zwei - ore da Milano e siamo aperti anche sabato e tutti i festivi! L’Image val bene un pellegrinaggio».

I temi dei manifesti racchiusi dentro alla Galleria L’Image sono tanti e si possono consultare anche online dal sito www.posterimage.it nella sezione Catalogo Manifesti, selezionando nel menù la ricerca per categoria, autore, nazione, anno, formato. Ma la consultazione direttamente in loco è tutta un’altra cosa. Io me la degusto così.

La mia selezione, guarda caso, cade su due temi: cavalli e vini! Con una certa sorpresa scopro che l’offerta è davvero ricca, e un po’ per tutte le tasche. L’epoca che preferisco sono gli anni ’30, primi del ‘900.  Art Déco in particolare. Ma anche annate successive, quelle che propongono manifesti davvero spumeggianti e degni di nota.

Succuva-Fassati-copiaE adesso, in alto i calici. C'è tempo anche per questo ad Alassio con Alessandro Bellenda. Allora, sentiamo, quali sono i gusti divini del padrone di casa de L'Image? «Preferisco i rossi ma leggeri - Rossese di Dolceacqua ma anche  Dolcetto, poi  Beaujolais - che bevo senza problemi con il pesce, peraltro apprezzo moltissimo pasteggiare con brut  come ad esempio Prosecco di Cascina Chicco o gli Champagne - Gosset, Philipponat...  Mi piacciono anche i vini da dessert, fra questi l'Aglianico e il Brachetto. Una cosa è certa: non amo l’acqua in tavola, totalmente inutile, fatta la doccia, non vedo altri utilizzi».

Scherza Alessandro e poi precisa: «Bevo esclusivamente a pasto. A tavola amo decisamente il vino anche se nella vita di tutti i giorni preferisco la birra senza glutine: mi permette di mantenere lucidità nel pomeriggio, mentre a volte la sera un buon bicchiere di vino lo apprezzo molto».

Contratto-100x140Una filosofia perfettamente in linea con la sua arte. A proposito di tema. Manifesto emblematico a tema è quello degli spumanti Contratto, del 1922, autore Leonetto Cappiello. Questo il commento critico di Renzo Orsini, storico dell’arte e del design: «Invasa da un'energia incontenibile questa moderna menade sorregge trionfalmente una scintillante, sovradimensionata coppa di spumante Contratto, libagione agli dei, concessione preziosa ai divini e moderni degustatori cui questo frizzante nettare viene concesso».

«Ineccepibile, come sempre, lo stile di Cappiello: anche in questo caso il perfetto controllo compositivo, supportato da una pennellata a dir poco virtuosa, produce un'immagine armoniosa di fresca bellezza archiviata in un fondale d'onice che, esaltando la ricchezza dei toni, emancipa le forme consegnandocele in guisa di prezioso intaglio».

Il prossimo appuntamento da stappare insieme?  Si congeda così Alessandro Bellenda: «Il prestito di alcuni manifesti sui trains de luxe per una mostra che si terrà in Francia a Wingen sur Moder (Alsazia) presso il Musée Lalique (classificato Museo Nazionale di Francia) dal titolo Lalique et l’art du voyage, dal 29 aprile al 2 novembre 2016». @Pozzi_Matilde

Nota bene - Per gli amanti del #bicchieredellastaffa ecco i link diretti per la ricerca di manifesti a tema equestre: http://www.posterimage.it/manifesti/animali/il-cavallo/ e quello a tema vino: http://www.posterimage.it/manifesti/bevande/vino-it

Crediti fotografici: posterimage.it

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