Parigi val bene un concorso ippico. Da gustare con Hermès

Elle est tombée amoureuse. Dove? A Parigi naturalmente. Quando? Durante il Saut Hermès. Ecco qui il racconto di una innamorata folle. Di cavalli. Di vini. Che per non dimenticare le emozioni di questo speciale concorso ippico a 5 stelle ha persino trovato un abbinamento di champagne sul podio dei grandi cavalieri. Scopriamolo.

Ci si può innamorare di una città? La risposta è sicuramente sì, soprattutto se la città in questione è una femme fatale come Parigi. Ci si può innamorare di un concorso? Risposta affermativa anche in questo caso. Basta avere un po' di passione per i cavalli e lo sport. Per la natura e le belle cose. Per i bei momenti, insomma...

un-autre-regard-7-1024x681Parigi non puoi non amarla, ogni pretesto è buono per tornare a trovare questa cara amica che ogni volta ti accoglie fra i suoi boulevards, i giardini e il suo popolo, i francesi e le francesi che hanno indubbiamente quel je ne sais pas quoi, quel gusto, quello stile, che riconosceresti in mezzo a un folto gruppo di sconosciuti.

Va da sé che mi capita di recente e con grande piacere di dover tornare a trovare questa amica e l'occasione è quella di assistere ad un concorso ippico, un evento che già mi era entrato nel cuore qualche anno fa e che mai ho dimenticato. Un evento che è rimasto sempre lì, in un angolo del cuore e della mente, con la voglia e la promessa di tornare a riviverlo. Come quando hai potuto degustare un grande vino, uno champagne millesimato di un raro e prezioso vigneron - ad esempio e per restare in tema - e finalmente ti ricapita l'occasione.

un-autre-regard-16-1024x682Qualcuno ti stappa la bottiglia e serve. E tu, beata, ti godi il piacere di quel primo incontro, riassaporando, sia in modo diverso, i tratti e le emozioni di quella volta... Valuti le bollicine - ops il perlage - intenso e fine, ti lasci andare ai sensi e salti, anche tu salti. Con il concorso ippico di vigneron Hermès...

Il Saut Hermès, è un prestigioso concorso di salto ostacoli, classificato con le 5 stelle  e riportato in auge dalla maison francese sei anni fa, che quest’anno ha visto la sua settima edizione. Al di là di ogni presentazione tecnica, per palati esperti e raffinati, è un evento che come pochi regala sensazioni che vanno dritte al cuore, trasportate dalle atletiche e toniche gambe del cavallo alato, Pegaso, simbolo della maison Hermès, opera d’arte che campeggia all’interno del Grand Palais.

d4s_6932-2600-1024x682L’occasione di tornare a trovare dunque questa amica un po’ speciale, vale a dire la mia Parigi, arriva proprio con l’edizione del Saut Hermès 2016, che prende il via verso la fine di marzo nella Ville Lumière, radunando in un sol colpo e per un lungo weekend i 40 migliori cavalieri al mondo, che si sfidano in un contesto che definire meraviglioso, è dir poco.

L’arte, lo stile, la magia, lo sport e l’atmosfera unica regna sovrana al Grand Palais. E gli Champs Elysées hanno agli occhi del #bicchieredellastaffa un’allure ancora più particolare, dettata dalla presenza delle tende montate per ospitare i destrieri che si intravedono sfilare accanto ai loro groom e cavalieri, con aria tranquilla, serena. Siamo nel bel mezzo della città col suo via vai, il traffico concitato della vicina Place de la Concorde, e abbiamo la sensazione di assistere ad un evento che unisce così bene, sport, nobili valori equestri, divertimento e, inutile negarlo un deciso tocco glamour.

charlotte-verhagen-abache-hl-1024x683Sì, perché il concorso si svolge proprio all’interno di una delle architetture Art Nouveau per eccellenza: il Grand Palais, costruito nel 1900 per l’Esposizione universale. Un mix ideale, che ti inebria, subito e a lungo. Un petit perlage che non svanisce in un attimo... ed è presto fatto per il #bicchieredellastaffa.

Gli ingredienti sono tutti speciali, perché il risultato sia perfetto e sono: la città, la location, i cavalieri e i loro cavalli, un Grand Prix (naturalmente targato Hermès), che è  poi la gara grossa della domenica, vale a dire una prova che da sola varrebbe il viaggio.

Spalti pieni, anche per le gare del sabato e del venerdì, pubblico caloroso e sportivo, capace di acclamare, sussultare a ogni toc dello zoccolo sull’ostacolo, sostenere e  trepidare per ogni cavaliere, sportivamente, non solo per quelli francesi.

un-autre-regard-31-1024x681La magia non è solo nel campo gara, è viva più che mai anche nel backstage del campo prova: è qui che mi ritrovo ad osservare i movimenti dei migliori binomi equestri al mondo durante il riscaldamento. Non riesco a staccare gli occhi dai dettagli, dall’armonia, dalla concentrazione e dalla determinazione che trapelano dai loro sguardi. Di cavalli e di cavalieri. Dai gesti in apparenza semplici in realtà frutto di un’arte equestre e di un’esperienza coltivate a lungo, giorno per giorno, concorso dopo concorso, che è allenamento quotidiano.

Ma il Saut Hermès non è solo il concorso al quale prima o poi ogni appassionato di equitazione, almeno una volta nella vita, dovrebbe assistere, è anche l’occasione per conoscere le novità del marchio francese in materia di selle. forse non tutti sanno che quello è stato il business originario della maison che nasceva appunto nel 1837 a Parigi come selleria specializzata per bardature e finimenti da cavallo.

Oggi Hermès affronta la sfida di cavalli sempre più atletici creando selle in grado di soddisfare i campioni che le scelgono, puntando alla perfezione e all’innovazione.

Dietro c’è lo studio di un folto gruppo di specialisti: sellai, ingegneri, veterinari, che con il loro lavoro ed esperienza contribuiscono alla realizzazione di un prodotto perfetto, ergonomicamente studiato. Ricerca di forme e materiali che confluiscono in prodotti tecnici, leggeri, confortevoli ed eleganti, adatti a tutte le diverse discipline, per la competizione e per il tempo libero. A ogni cavallo e cavaliere la possibilità di avere la sua sella Hermès personalizzata.

SELLE-ALLEGRO-NATURELUna fra tutte: Hermès Allegro, sviluppata insieme a cavalieri ed amazzoni del calibro di Pilar Lucrecia Cordon, Lillie Keenan e Daniel Bluman. Questa sella offre un equilibrio in avanti permettendo al cavaliere di seguire il movimento del cavallo. Adatta a chi ama essere fuori sella nel momento del salto, e per chi ama la monta tipicamente nordamericana.

L'esperienza parigina non può finire in un calice appena accennato di un petit perlage qualsiasi... Per questo, ho voluto chiedere ad una amica de #lepaginedelvino, Cristina Brandstetter, esperta di bollicine e soprattutto di speciali vigneron, di guidarmi all'assaggio di una selezione speciale che possa accompagnare questo evento. Prima di lasciare (e non col cuore) la mia Parigi!

IMG_3891Così come lo ho vissuto. Intenso e speciale. Allegro. Ma anche raffinato... mi è stato proposto uno Champagne Doyard Mahé... un Blanc de Blancs 1er Cru Classèe  di Carole Doyard, vinificato sul terroir di Vertus. Questa vigneron propone prodotti estremamente curati e particolarmente caratterizzati dalla sua idea, che è elegante e fine come il Saut Hermès. Meravigliose bollicine: complessità e delicata struttura si possono perfettamente abbinare a questo grande evento di alta equitazione. E ho scoperto che per gustarlo posso pianificare anche una gita in Monferrato, a Serralunga di Crea, dove c'è una Maison Petit Perlage che non è firmata Hermès ma ha visto nascere uno special club dedicato allo champagne e potrà  così aiutarmi a ricordare quando vorrò le emozioni di Parigi.

Eh già, perché questo evento non può definirsi tale se non è accompagnato da calici giusti, quelli che ben si abbinano alla statura dei cavalieri protagonisti al Saut Hermès 2016. Andiamo a brindare sul podio?

Al primo classificato del Grand Prix,  il marocchino Abdelkebir Ouaddar in sella a Quickly de Kreisker abbinerei dunque uno champagne Mallol Gantois, Blanc de Blancs Grand Cru Classèe, al secondo classificato, Scott Brash per la Gran Bretagna in sella a Hello Forever,  uno Champagne Prestige Bourdaire Gallois e al terzo, il tedesco Christian Ahlmann in sella a Epleaser van´t Heike uno champagne Millesime 2005 Ch Marin & Fils. Per saperne di più di questi #petitperlage basta cliccare sul sito giusto... eccolo!

Ed ecco fatto un altro podio con tanto di degustazione. Indispensabile corredo per un brindisi di classe e di stile. Chapeau a questi campioni, di sella e di bottiglia! A me, a noi, nel frattempo non ci resta che tornare a trovare l' amica del cuore nel 2017.

Iniziamo per tempo a ingrassare bene la sella e a far tintinnare i calici, il resto verrà da solo e sarà magico come le bollicine. @Pozzi_Matilde

Il sito di riferimento: www.sauthermes.com

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