Vinitaly compie 50 anni ed è già nel futuro

Cinquantanni e 42 aziende per la conferenza stampa di presentazione di Vinitaly 2016, a Roma, con Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Maurizio Martina, ministro alle Politiche Agricole,  Domenico Zonin, presidente dell’Unione Italiana Vini, Sandro Boscaini, presidente di Federvini, Giovanni Sacchi,  direttore coordinamento Promozione Made in Italy ICE-Agenzia e Flavio Tosi, sindaco di Verona

#lepaginedelvino - La 50a edizione del salone internazionale di Veronafiere dedicato ai vini e ai distillati (10-13 aprile) è stata illustrata questa mattina a Roma, insieme con le 42 aziende che hanno partecipato a tutti i 50 Vinitaly.

Il Presidente della Repubblica Sergio  Mattarella inaugurerà la 50^ edizione domenica 10 aprile. Il Premier Matteo Renzi sarà invece in visita  lunedì 11.  Oltre al record storico con più di 4.100 espositori e oltre 100mila metri quadrati espositivi netti, Vinitaly lancia da Roma la road map per affermare la propria leadership anche nei prossimi decenni.

Nel 2015 l’export vinicolo italiano ha superato i 5,4 miliardi di euro, in crescita del 5,4% sul 2014. Si tratta di un nuovo traguardo per il comparto, da mantenere e consolidare in vista dell’obiettivo dei 7,5 miliardi di euro di esportazioni nel 2020, come indicato dal Premier Renzi in occasione di Vinitaly 2014.

Sarà ricca di novità questa edizione di Vinitaly a partire dalla netta divisione tra attività b2b e iniziative b2c, all’accelerazione sull’internazionalizzazione dei visitatori esteri, al miglioramento di infrastrutture e servizi in quartiere per migliorarne la fruibilità da parte di aziende e operatori.

«Per il 2016 Veronafiere ha investito 8 milioni di euro per aumentare  il già alto tasso di internazionalità di Vinitaly ha spiegato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, con 55mila operatori stranieri da 141 nazioni presenti nel 2015, pari al 37% del totale. Quest’anno avremo 1.000 buyer selezionati in più dall’estero, grazie al potenziamento dell’incoming, in particolare da Paesi target quali Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina. Un’attività che ci vede collaborare attraverso azioni congiunte con i ministeri  delle Politiche agricole  e dello Sviluppo economico e con ICE-Agenzia. Sarà una edizione di Vinitaly 3.0 anche grazie alla attività che farà il Mipaaf e che prevede la presenza anche di Jack Ma di Alibaba.»

L’edizione 2016 vedrà anche la partecipazione di più espositori internazionali, sia nel padiglione Vininternational dove sono presenti i più importanti Paesi produttori come Spagna, Georgia, Azerbaijan, Australia, Serbia, Svizzera, Gran Bretagna, Francia, Cina, Portogallo e Argentina, sia nei saloni Vinitalybio e Vivit.

Da quest’anno vengono introdotti inoltre nuovi e più stringenti sistemi di registrazione in ingresso, mentre ai wine lover vengono offerti quattro giorni di degustazioni ed eventi dedicati in città nel fuori salone Vinitaly and the City, dall’8 all’11 aprile.

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