C’è più di un vino di primavera…

Primavera è uno stato d’animo. Niente di anagrafico, anzi. Qualche volta, però, la primavera è anche la stagione più bella dell’anno, quella in cui si rinnova il miracolo della natura, in cui tutto sboccia: speranze, nuovi amori, pensieri leggeri…

#lepaginedelvino #diprimavera - Un momento da festeggiare con un vino, altrettanto leggero e profumato. Perché, per dirla come Vincenzo Cardarelli: Oggi la primavera è un vino effervescente. Spumeggia il primo verde sui grandi olmi fioriti a ciuffi (…). Tutto è color di prato. Anche l’edera è illusa, la borraccina è più verde sui vecchi tronchi immemori che non hanno stagione. Scossa da un fiato immenso la città vive un giorno d’umori campestri. Ebbra la primavera corre nel sangue.

Cosa bere allora? Rito di leggerezza e di cambiamento, le farfalle di Ausonia, Azienda vitivinicola d’Abruzzo, simboleggiano bene la stagione più mutevole… Machaon Pecorino d’Abruzzo DOP a fermentazione spontanea è un vino bianco fermo, che nasce su terreni argillosi e calcarei nella zona dei calanchi di Atri, anfiteatri di roccia smussati ed erosi dai venti nel corso dei secoli.

Quel vento che ritroviamo nella freschezza di Machaon, farfalla rara che ama il caldo: diffusa, più che in Italia, in nord Africa, Turchia: lei spiega le ali gialle, tra le più vistose ed è già di per sé un inno alla primavera! In bocca: sapore minerale, armonico, sapido e persistente. Nel naso: agrumi, fieno, anice e fiori arsi. Negli occhi: giallo paglierino, riflessi dorati e un rapido prendere il volo.

Bolla Rosa, spumante brut rosato di Luigi Giusti, nasce dal vigneto di Lacrima che si trova proprio di fronte alla cantina di Montignano di Senigallia, nelle Marche. Frutto di due vendemmie in successione, con selezione dei grappoli in base al grado di maturazione, nasce da mosto che non rimane a contatto con le vinacce in macerazione, ma deriva esclusivamente da una soffice pressatura diretta. Il succo del succo…una lacrima rosa.  Metodo Charmat  lungo o Martinotti, 100% Lacrima di Morro d’Alba, Bolla Rosa stappa la Primavera!

Sempre rosa, com’è giusto in questa stagione, anche Rosa Igt di Sara Carbone. Un rosato lucano da terreno vulcanico ed elevate escursioni termiche. Proviene dai vigneti più giovani, mantiene il corpo dell’aglianico a cui si aggiungono freschezza e bevibilità.

La vendemmia è stata fatta a mano in cassetta nella prima settimana di ottobre. Vinificazione quasi in bianco con una macerazione breve di qualche ora, sufficiente ad estrarre il giusto colore e corpo ma senza dover intervenire con chiarifiche. Dopo la pressatura, il vino viene trasferito in serbatoi d’acciaio dove completa la fermentazione alcolica.

Bere serve anche a  fare un giro altrove  perché  la Basilicata esiste, ed è una terra bellissima. Ma per scoprirla devi decidere di andarci apposta, non ci passi per caso.  Puoi, però, immaginarla grazie ad un vino: dentro al calice troverai la Basilicata e la sua Primavera Rosa… @RCeudek

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