Gaetana Jacono per una Valle dell’Acate innovativa e sostenibile

Incontrando una donna del vino si possono scoprire autentiche visioni dal futuro. Come a colloquio con Gaetana Jacono,  spirito e anima delle cantine Valle dell’Acate, in Sicilia, che sa esattamente cosa dice quando ci parla del suo wine-dream

#lepaginedelvino - Valle dell’Acate, visioni dal futuro: «Ho un grande sogno. Un’azienda agricola perfetta, contemporanea, sostenibile. Siamo in cammino. La strada è, sempre, per fortuna lunga. Questo ci permette di persistere nell’immaginare il meglio per noi e per chi verrà dopo. Oggi siamo una squadra professionale e credibile. La nostra ricchezza e il nostro vincolo sono 6 generazioni di imprenditoria agricola, in un mondo, quello enologico, che ha visto una trasformazione radicale, una rivoluzione».

Inizia così un'intervista che pare senza spazio né tempo, con Gaetana Jacono e quindi perfettamente nel tempo giusto del vino...  Fossimo partiti da zero, saremmo stati facilitati negaetana martorana 001ll’immediato ma avremmo perso un bagaglio enorme di conoscenza e di sedimentazione. Stiamo componendo un puzzle complesso. Posso dire che molti tasselli di questo puzzle si sono incastrati,
altri nuovi sono sul tavolo e sono tutti emozionanti. Una bella sfida

È la sfida delle cantine Valle dell'Acate, in Sicilia. Dove tutto è partito. Ci racconti... Il punto di partenza per ripensare un’azienda contemporanea è stata la terra. E la terra ci ha regalato il progetto 7 terre per 7 vini, frutto di 50 anni di sperimentazioni sul campo, prima empiriche poi analitiche, che ci hanno indicato il terreno giusto che caratterizza fortemente la vigna, dando al vino un’espressione unica,  quella in grado di esaltarne la cifra peculiare. Da quando mi occupo dell’azienda (20 anni) siamo passati da una produzione di 30.000 a 400.000 bottiglie.

Credito fotografico: www.valledellacate.com

www.valledellacate.com

Risultati come questi non si raggiungono da soli... Ho due famiglie alle spalle, la mia e la famiglia Ferreri, mosse dalla voglia di migliorare, di innovare sempre.  In questi anni abbiamo ristrutturato gli edifici storici, il palmento e l’antica dispensa,  luoghi che raccontano la storia anche con l’aiuto degli attrezzi  e delle accecanti immagini fotografiche di Gio’ Martorana.  Non è un museo ma un luogo che abitiamo in talune occasioni, non azzardo nel definirlo uno spazio di consapevolezza.  Da qui ci si affaccia nella dispensa dove organizziamo  le grandi degustazioni,  gli incontri, le presentazioni dei
nostri vini quando il mondo viene a trovarci in casa.

Credito fotografico: www.valledellacate.com

L'antica dispensa della Valle dell'Acate


Altre tappe del viaggio che hanno significato molto?
 Nel 2006 abbiamo costruito la nuova barricaia. Un’architettura semplice e razionale che esplicita la nostra visione. Sorge accanto al grande edificio che racconta, con prepotenza, la visione del vino negli anni ’70. Ma le sfide continuano, diverse da quelle di ieri. Oggi siamo responsabili di un futuro migliore, sostenibile.

La sua parola chiave? Innovare. Non c’è impresa senza innovazione, innovazione sostenibile. In Sicilia siamo anche avvantaggiati da condizioni climatiche favorevoli per coltivare in modo sostenibile.  La mia filosofia personale che applico anche a Valle dell’Acate è piccole cose che fanno le grandi cose. 

Con un forte senso di responsabilità per il lascito alle generazioni future. @RCeudek

 CANTINE VALLE DELL'ACATE

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