Zafferano così buono così afrodisiaco

Lo zafferano rientra nella famiglia di quei prodotti, sostanze che servono a impreziosire certi piatti con la sua impronta decisa di norma affascinante, ma mai sconvolgente. Che nel buon cibo è una caratteristica positiva.

#sanvalentino con #lepaginedelvino - È considerato una spezia salvavita, come ci racconta Ana Maria Philip di Profumo di Giallo, a Voghera, dove viene coltivato con passione. Non solo fa bene. Ha davvero molte proprietà utili all'uomo. Come ci ha spiegato  la piccola produttrice che abbiamo incontrato in un evento organizzato da Viviana Vignadel nella sua bellissima Casa di Paglia in Valle Ardivestra: «Si tratta di un vero e proprio tesoro dell'alimentazione, - spiega Ana Maria Philip - non solo per il suo costo: un pizzico in ogni piatto e alzi lo scudo contro ictus, depressione e neoplasie. Lo Zafferano è lo stimma (l’organo sessuale femminile) del Crocus sativus, una piantina bulbosa della famiglia delle Iridacee».

«Il suo colore varia dal lilla chiaro al viola purpureo, il suo nome dal persiano za’fran che significa non a caso oro, splendore e saggezza. In Oriente, ancora oggi, il croco viene regalato come l’augurio di lunga vita (e amore!). nel papiro di Ebers (1600 a.C.) veniva usato dai medici egiziani mentre Cleopatra lo stemperava nei suoi bagni per ringiovanire la pelle, da qui le sue virtù antiossidanti. Sciolto nel tè caldo è buonissimo, magari anche con l'aggiunta di zenzero. Lo zafferano, non a caso, era considerato una spezia antidepressiva e afrodisiaca…»

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