San Valentino in Enoteca

Esistono dei vini che possano rappresentare San Valentino? Lo abbiamo chiesto al presidente della Fondazione Italiana Sommelier della Lombardia, Daniele Rigillo, che nelle vesti di enotecario (del cuore) ci ha dato qualche emozionante consiglio.

Per cominciare: esiste dunque il vino giusto per questa ricorrenza?
Sono assolutamente sicuro - risponde Daniele Rigillo -  che ci siano dei vini che con le loro caratteristiche possono rappresentare lo spirito di questa festa, così come sono altrettanto certo che per un’occasione del genere bisognerebbe puntare a determinati vini anziché ad altri.

Daniele Rigillo, presidente Federazione Italiana Sommelier della Lombardia

Daniele Rigillo, presidente Federazione Italiana Sommelier della Lombardia



Saper scegliere. Sembra facile e invece... Dove si parte?
Ho provato ad immaginare una cena romantica, lo scenario migliore per la sera di San Valentino, soprattutto per chi, come me, adora la tavola. Questa è la prima cosa da fare. Immaginare l'ambiente!

Diciamo che questo San Valentino lo festeggiamo in Enoteca: primo passo?
Lui, o anche lei, vista la sempre maggiore competenza del gentil sesso in ambito vinicolo, si reca in enoteca a scegliere le etichette che accompagneranno la romantica cena. Bene, qui entra in gioco l’enotecario, il cui ruolo dovrebbe essere quello di consigliare al meglio e di raccontare cosa si cela dietro ognuno dei suoi vini, dal lavoro in vigna all’ideale del produttore. Quindi è colui che stabilisce chiaramente l’abbinamento più appropriato alle pietanze. È logico che chi domanda deve avere un menù chiaro in testa.

E se lei/lui volesse partire dal vino per scegliere poi il cibo?
Mettiamo ora il caso che l’enotecario sia io e che appunto, invece, si volesse partire dal vino ed impostare il menu in funzione di esso, non posso negare che nella maggior parte delle occasioni per me funziona così:  propongo una mia personale scelta, quella che ritengo possa rendere magica ed indimenticabile la festa degli innamorati.

Siamo pronti e molto curiosi...
Premetto che nella nostra enoteca selezioniamo e vendiamo esclusivamente vini ed alta gastronomia dalla Francia. Non sarebbe difficile affidarsi alle rotondità e al velluto dei Bordeaux, alla finezza e alla sensualità dei Borgogna, all’aromaticità e allo spessore dei Condrieau. Quest'ultimo è considerato per alcuni proprio il vino degli innamorati; ma, soprattutto quando si parla di Francia, bisogna stare attenti anche alle tasche... quelle del tuo cliente, per capirci, e quindi riuscire a proporre anche ottime etichette ad un prezzo accessibile, magari provenienti da Zone meno note ma ugualmente capaci di emozionare.

Sotto con la scelta, siamo pronti a stappare. Antipasto?
La mia cena ideale di San Valentino, dunque. inizierebbe con una setosa bollicina della Champagne: un Cuveé Les Mourgieres Réserve di Francis Boulard (prezzo in enoteca €58,00). Blanc de Noir a base quasi esclusiva di Pinot Mounier maturato in legno, fragrante, polputo, affettuoso; un grande Champagne da una piccola maison a conduzione naturale. Accompagnatelo con delle semplici e gustose terrine di selvaggina su del pane bruscato, con del petto d’oca leggermente affumicato o con della crema di foie gras.

Per proseguire con...
Eviterei il primo piatto e passerei direttamente al piatto forte: bisogna mantenersi leggeri per il dopo cena, inutile nascondere la malizia. Ci vuole un rosso caldo, corposo, pepato: cosa c’è di più pepato nel mondo enoico di un Syrah puro dell’Alta Valle del Rodano? Ecco la mia scelta per voi: un Crozes Hermitage Le Rouvre di Jann Chave (prezzo in enoteca €37,00). Ho proposto ancora un piccolo, straordinario artigiano del vino. Vedrei bene questo suadente nettare con un sanguigno filetto di manzo scottato con patate rostì e funghi porcini, preferibilmente di una razza non eccessivamente magra: almeno a San Valentino non temete il grasso che in cottura rilascia sapore e profondità; dopo cena ci sarà tempo e modo per smaltire.

Ah che difficile e che peccato, siamo già al dessert! Non si può che chiudere in dolcezza, con un passito della fresca Valle della Loira con un moderato attacco di pourriture noble ed ecco servito un Coteaux du Layon Beaulieu Rouanniéres dello Châteaux Pierre Bise (prezzo in enoteca €34,00 bottiglia da 0,5l.). Claude Papin, proprietario e conduttore della tenuta, viene definito un Filosofo della Vigna; questo Chenin Blanc prodotto su argilla vulcanica incanta la bocca con la sua dolcezza fine e la rinvigorisce con una fresca acidità ed una superba trama minerale. Gli aromi vi faranno perdere la testa ed allora il compito dell’enotecario sarà compiuto, nel migliore dei modi.

la gourmanderie

Non ci sono parole! Riuscite ad immaginare una serata migliore di questa, trascinata dai maggiori piaceri della vita, ovvero la tavola e l’amore, come ci racconta Daniele Rigillo? A proposito, se lo cercate, lo trovate a La Gourmanderie di  via Vittorio Emanuele II, 44, a Monza. Ma attenzione chiamatelo prima perché a San Valentino - probabilmente - sarà molto impegnato a celebrare carte dei vini e dei cuori come questa.

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