Un bacio val bene un calice. Alla salute di Hayez

E che sentimento sia! Anche in questa rubrica. Ma in forma d'arte: pura e sensuale. Per La Ricorrenza, dunque, ecco un invito a Milano, Piazza della Scala, per lasciarti prendere dal tratto del pennello di un pittore come Hayez. Lui che è capace di proiettarti in un mondo parallelo e vibrante di sensualità, di storia e di romanticismo. Andiamo.

#sanvalentino con #lepaginedelvino  Il romanticismo non è il mio forte. O meglio, dipende dalla situazione e dalle persone con le quali mi trovo in un determinato momento. Chi mi conosce forse non mi definirebbe una romanticona, anche se so apprezzare IL momento, all’insegna del carpe diem, perché spesso, risucchiate nel tran tran - o dal tram tram -  quotidiano è meglio approfittare del momento, quello giusto, che poi potrebbe non tornare più.

A volte i frangenti romantici nascono inaspettatamente, con propri tempi e modi. Se ben accompagnati e coadiuvati da una sapiente compagnia, possono diventare il punto di partenza per pensieri: possono essere mete che arricchiscono occhi e cuore, senza per questo cadere in una scontata trappola sdolcinata.

Ci sono ricorrenze, come quella di San Valentino, che possono essere vissute in tanti modi. È soggettivo, è caratteriale. C’è uno spiccato lato commerciale in questa festa, possiamo decidere di aderirvi o meno, e poi possiamo dedicarci al lato più spirituale. Ciò che importa è ritagliarsi un tempo e uno spazio da trascorrere assieme alla persona con cui vogliamo festeggiare La Ricorrenza, oppure un momento di puro godimento solo per noi.

Francesco_Hayez_23Può essere l’occasione giusta per celebrare la bellezza di un rapporto, d’amore o anche solo di amicizia – perché no? - dargli valore, dedicargli una cena, per fare un esempio, il tempo di un’ora, un pomeriggio o un’intera serata, senza dover per forza portare lo sguardo all’orologio.

Perché è bello perdersi e immergersi nell’arte, vivere situazioni d’altri tempi, immedesimarsi, farsi trasportare dalla pittura in un gioco parole, sguardi e frasi abbozzate, anche solo suggerite.

Allora, la mia proposta per San Valentino è questa: decidere di trascorrere parte di questa giornata basata sui sentimenti,  facendosi catturare dalla bellezza di una delle più belle piazze di cui Milano è riccamente dotata: andiamo in Piazza della Scala, e infiliamoci in una mostra, via dalla folla, dai passi e dai rombi di motori, quelli simbolo di una città eternamente in movimento.

Vale la pena staccare la spina per qualche ora e farsi prendere, se non proprio dal romanticismo - perché lo scrivevo, non siamo inclini - dalla curiosità di scoprire come il tratto del pennello di un pittore come Hayez possa proiettarci in un mondo parallelo e vibrante di sensualità, di storia e… sì, anche di romanticismo!

Appena varcata la soglia  dell’edificio storico dove è ospitata la mostra - Palazzo Anguissola Antona Traversi, splendida dimora edificata tra il 1775 e il 1778 dall’architetto ticinese Carlo Felice Soave per il conte Antonio Carlo Anguissola - si entra in un’altra dimensione. Togliamoci il cappotto e lasciamoci alle spalle la tumultuosa Milano da bere. Qui non si tratta solo di vedere: bisogna predisporre lo spirito, aguzzare i sensi e aprire gli occhi, guardare, osservare. Non basta vedere.

La mostra Hayez, inaugurata a novembre da Intesa Sanpaolo presso le Gallerie d’Italia nella sede museale della Banca a Milano, è curata da Fernando Mazzocca con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli, e raccoglie circa 120 opere dell’artista. È un evento dedicato al maggiore interprete in pittura del Romanticismo e si inserisce nelle attività di Progetto Cultura, articolato piano di interventi promossi dalla banca che, partendo dalla valorizzazione della proprie collezioni, promuove esposizioni temporanee ed eventi culturali nelle sue tre sedi museali.

Il percorso espositivo segue una successione cronologica, che rievoca insieme la vita e il percorso creativo del grande pittore: dagli anni della formazione tra Venezia e Roma, ancora nell’ambito del Neoclassicismo, sino all’affermazione, a Milano, come protagonista del movimento Romantico e del Risorgimento accanto a Verdi e Manzoni, con i quali ha contribuito all’unità culturale dell’Italia.

Continuiamo con un filo di didattica per entrare nel vivo: i temi – dalla Malinconia alla Meditazione, arrivano all'apoteosi del celeberrimo Bacio, dipinto-icona fra i più riprodotti dell’intera storia dell’arte – risolti nella chiave di allegorie moderne per esprimere le attese e le inquietudini del Risorgimento, epoca di cui Hayez è stato, con Giuseppe Verdi e con Alessandro Manzoni, il maggiore interprete, contribuendo insieme a loro a costruire l’unità culturale del nostro Paese, ancora prima che questa divenisse politica.

Di questi capolavori vengono messe a confronto le diverse versioni, come le due della Malinconia e in particolare – per la prima volta – le tre del Bacio, una delle quali fu presentata anche all’Esposizione Universale di Parigi del 1867.

E se a fine mostra non siete sazi e volete nutrire lo spirito in maniera più completa e appagante, potete approfittare della Caffetteria DeCanto, che è parte integrante delle Gallerie di Piazza Scala. Progettata dall’architetto De Lucchi e aperta tutti i giorni dalla prima mattina alla sera, propone piatti della tradizione, golosità e pasticcerie. E accanto ad un piatto c'è un buon vino: ce ne sono anche di ricercati e di qualità.

I direttori dei DeCanto d’Italia visitano infatti loro stessi le aziende da cui poi selezionano i vini per testarli direttamente e poterli poi spiegare ai clienti. Cosa ho scelto io? Non ancora esausta di baci, ma pur beata dal romanticismo di Hayez - per il quale val bene fare un'eccezione -  mi sono lasciata deliziare da un Lagrein Sudtiroler Kellerei Kaltern.

Se non siamo un po' romantici a San Valentino, quando mai lo dobbiamo essere?
Almeno per un brindisi, per Hayez e per un bacio o due... direi che ne vale la pena.
@Pozzi_Matilde

Post Scriptum - Se non la pensi come me, sulla scelta del bicchiere della staffa, questa è comunque la carta dei vini che propongono: BOLLICINE - Prosecco Extra Dry  Foss Marai; Ribolla Gialla Spumantizzata   E.Collavini Viticoltori; Franciacorta Coupè  S.A. Monte Rossa; Franciacorta P.R. Rosè S.A. Monte Rossa. BIANCHI: Sharjs Livio Felluga S.r.l. Cormons (Go); Tocai Fiori di Campo S.S. Agricola Lis Neris (Go) ; Vermentino DOC Riv. Ligure di Ponente Az. Agricola Laura Aschero (IM);  Ribolla Gialla Collavini. ROSSI -  Lagrein Rosso Sudtiroler Kellerei Kaltern – Caldara (Bz); Nero D'avola IGP- Dinari Del Duca Cantine Pellegrino (TP); Chianti Classico Riserva DOCG Az. Agricola Villa Cerna (Si); Merlot dal Pic E. Collavini (Ud) ;Barolo DOCG Az. Agricola Monfaletto (CN). DOLCI: Malvasia di Pantelleria DOC Hauner (TP)    


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Hayez – fino al 21 febbraio 2016.
Gallerie d’Italia – Piazza della Scala 6, Milano
Apertura: chiuso lunedì; dal martedì alla domenica, ore 9.30 – 19.30, giovedì ore 9.30 – 22.30; info numero verde 800167619; mail: [email protected];
www.gallerieditalia.com

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