Tecnologie dello Spazio per l’agricoltura. Sempre più bio

Grazie all’integrazione dei dati inviati dai satelliti con quelli rilevati sul terreno, a livello locale, è possibile migliorare la coltivazione dei terreni agricoli ottimizzando l'uso di acqua e fertilizzanti, prevedere l'entità del raccolto e indirizzare le politiche di sviluppo verso pratiche forestali sostenibili: se ne parla al Museo Nazionale della Scienza di Milano

#lepaginedelvino - Predicare bio. Vivere bio. Pensare bio. Coltivare bio (biologico, più facile, biodinamico, più difficile). La tendenza comunque vuol essere quella, ma le informazioni giuste e la coerenza nelle azioni hanno bisogno di approfondimenti, di capire, di evolvere. Persino hanno bisogno del sussidio da parte della tecnologia, che ci piace orientare anch'essa al suffisso magico Bio. Può essere un pretesto per capire di più e meglio e agire di conseguenza. Nella Terra da coltivare come nella Vigna. Un approfondimento utile che promette un incontro organizzato dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, in via San Vittore 21. L'incontro si terrà lunedì 25 gennaio 2016, alle ore 18, ed è intitolato Le tecnologie dello spazio per l'agricoltura.
L'incontro vede la partecipazione di Simonetta Di Pippo, direttore dell'ufficio per gli affari dello spazio extra-atmosferico dell'Onu, e Simonetta Cheli, responsabile dei programmi di osservazione della Terra per l'Agenzia Spaziale Europea.
Lo Spazio è un luogo privilegiato dal quale studiare su grande scala la vegetazione, le correnti marine, la qualità dell'acqua, le risorse naturali, gli inquinanti atmosferici, i gas dell'effetto serra. Grazie all’integrazione dei dati inviati dai satelliti con quelli rilevati sul terreno a livello locale è possibile migliorare la coltivazione dei terreni agricoli ottimizzando l'uso di acqua e fertilizzanti, prevedere l'entità del raccolto e indirizzare le politiche di sviluppo verso pratiche forestali sostenibili.  L’appuntamento è legato alla mostra Il mio Pianeta dallo Spazio - Fragilità e Bellezza e inserito nel programma FoodPeople, sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.
Il progetto espositivo è promosso e organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), la Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea e la Commissione Europea. L’esposizione, curata da Viviana Panaccia, è un viaggio nei luoghi più belli e remoti della Terra, attraverso immagini satellitari e videoinstallazioni. La mostra, che nell’edizione di Milano si focalizza sui temi di agricoltura, foreste e territorio, in occasione dell’incontro è stata prolungata fino al 14 febbraio.
#FoodPeople. La mostra per chi ha fame di innovazione è la grande esposizione permanente del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia dedicata ai cambiamenti che hanno segnato il nostro modo di mangiare e alle prospettive future del sistema alimentare. Valagro, BASF, Air Liquide Italia, Granarolo, Same-Deutz-Fahr, Image Line, Yakult sono partner della mostra.

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