Sulla strada lastricata del vino

#lepaginedelvino - Sulla strada lastricata... Il tuo viaggio alla scoperta del vino inizia lontano. Quando eri bambina. Ma di questo ne parlerai un giorno. È un itinerario lastricato, quasi un pavé che va studiato, approfondito, conosciuto. Devi provarlo a tratti e con tanta santa pazienza e con passione, certo, altrimenti lascia stare che... Questo viaggio dovrai assaggiarlo un po’ alla volta. A sorsi. Ci vorrà resistenza, amore per quello che fai, curiosità, devi presentarti con la maglia giusta e serena per cercare di capire tutto anche di cosa avrai bisogno. Di sapere cose, di conoscere persone, di tornare indietro nel tempo e non restare più in superficie. Piuttosto, scavare un fosso, odorare la terra, osservare le foglie da vicino. La vigna che piangerà.

I grappoli verranno da soli. E ti sa tanto che - quando li vedrai - non sarai ancora arrivata. Al Velodromo del vino. Alla conclusione di una maledetta bellissima Parigi-Roubaix. Non che sia un inferno fissare appuntamenti dopo appuntamenti al Corso di Qualificazione Professionale per Sommelier di Milano (il primo della Fondazione Italiana Sommelier nel capoluogo lombardo e ci sei!). Non che sia fatica leggere, domandare, ascoltare, registrare e usare i sensi. Guardare la lista dei vini con una diversa attenzione. Scoprire che può emozionare anche un nome, il nome del vino che conosci e non per caso. Nel tuo percorso ci sono già le prime visite - ops allenamenti - nelle cantine.

Qualche giorno fa ti ha avvolta e rapita, con tanta storia di terra e di vino, il racconto di Giovanna Mazza all’Azienda Agricola Montelio. Era sulla strada di casa. A Codevilla (PV). Giusto iniziare da lì. Da un rosé che ti scioglie il cuore anche a merenda. Ma è poco in confronto a quanto accadrà. Tutto quello che sai, adesso, è che per fare vino ci vuole fatica. Ci vuole impegno e merita grande rispetto. Il resto arriverà. Sarà una sorpresa tratto dopo tratto. Fino alla foresta. Ci devi arrivare con le gambe buone. Per volare via le pietre e sapere cosa c’è in fondo.

Hai guide sicure alle tue spalle, che ti sostengono con il sorriso e sanno che se sei contagiata da questa passione dalla quale, poi, sarà difficile venirne fuori. Non vuoi che arrivi presto quell’ultimo chilometro. Tanto, una volta domata, la maledetta Roubaix del vino, ci sarà sempre qualcosa che ti dirà di farla ancora, farla meglio. Tornare al principio. Alla partenza e pedalare. Coi sensi. Col cuore.

Il viaggio è iniziato e capita al momento giusto perché ti propone nella meravigliosa Merano un appuntamento speciale con Le Donne del Vino. Una di queste si chiama Francesca Moser. E se non altro per quel nome ti senti sicura. Sulla strada giusta nonostante il pavé. Se tutto gira bene...

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