Come due principesse Sissi. A Merano

#lepaginedelvino - Buongiorno, ho una richiesta particolare, possiamo degustare un Timorasso Fausto? Chiedi timidamente con in mano una carta dei vini che non finisce più... Certo che si può - ti risponde Lui alias Andrea Fenoglio - con un sorriso che capisci subito non sia per forza compreso dal menù, peraltro elegante e ricercato, del Ristorante Sissi di Merano.

Va da sé che ricambi subito con un potente grazie mentre il colore intenso giallo miele (scusate si deve dire paglierino) scende nel bicchiere, e aggiungi subito - sicura di non essere fraintesa - a proposito chef, le presento Francesca MoserPoi quasi ti scusi per questa divagazione ciclistica non richiesta con un «sa com'è la passione per il ciclismo non ti abbandona mai. Soprattutto nei momenti più belli, se scegli di viverli con un'amica».

Sei a Merano ma potresti essere anche in Piemonte. Oppure ovunque. Persino in paradiso, per come ti senti qui: un po' Principessa Sissi un po' Giovanna d'Arco almeno per quel che riguarda i sensi e la voglia di combattere a tavola! Capisci subito che il tuo è un viaggio di emozioni belle e autentiche da condividere con persone giuste.
Un viaggio che diventa un'avventura speciale quando ti imbatti in un piatto di sapori e profumi in cui il tartufo nero si tuffa nel rosso di uovo rosso fuoco al tramonto (meraviglioso), con i carciofi umidi che ammorbidiscono tutto in bocca senza farsi sopraffare da nulla. Per chiudere la corsa ci sono anche un paio di foglioline di salvia fritte (ma non unte) che ti fanno sentire in fuga da tutti e tutto il resto. Delizia!

Cin cin allora. Il Timorasso Fausto (Coppi) è perfetto. Ha il carattere che ci vuole. La tua guida una autentica donna del vino che di cognome fa Moser ti fa notare fra le altre cose: «vedi come scivola lento sul bordo del bicchiere se lo muovi, lascia tracce... È un bianco che ha una certa struttura. Un vino che hanno saputo aspettare». Il resto va scoperto boccone dopo boccone. Come una corsa a tappe che - se tutto va come vorresti - non finirà certo qui.

Viva il ciclismo. Allora. Quello di ieri (il Fausto) e quello di oggi (il / la Moser). E tempo al tempo. Per le cose buone di ieri di oggi.

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