Anno primo numero 1 – Ottobre 1979

#lepaginedelvino - L'editoriale. Il 1979 sarà ricordato nella storia della viticoltura italiana come un grande, eccezionale millesimo. Nel momento in cui sto scrivendo l'editoriale, come si usa dire con un termine giornalistico, di LE PAGINE DEL VINO, ultimo nato nel vasto orizzonte dell'editoria periodica specializzata, si stanno vendemmiando in tutta Italia le uve rosse, quelle a tardiva maturazione; perché le precoci, come le uve pinot, dolcetto e merlot, oltre a quelle bianche, hanno terminato nelle cantine la fermentazione e sono già state svinate con caratteristiche eccezionali. L'annata si è presentata in siccità, ma poca pioggia caduta a fine agosto e a metà settembre ha accelerato e arricchito le uve: ci sono, a quanto si apprende, le qualità e le quantità.

E a proposito di quantità gli esperti già accennano ad un aumento di circa il 15 per cento rispetto al 1978: dai 72 milioni di ettolitri si dovrebbe passare agli oltre 80 della vendemmia in corso. Sotto questi auspici nascono LE PAGINE DEL VINO, un periodico trimestrale diverso da ogni altro, almeno in campo enologico: lo caratterizza un sottotitolo che è anche la sintesi dei suoi contenuti, e cioè: rivista-repertorio della vitivinicoltura-dati e listini. La diversità, e l'originalità, rispetto agli altri periodici specializzati, sono, dunque, nel titolo e nel sottotitolo, e anche le sue ambizioni.

(...) La  nostra ambizione, e lo dichiaro a chiare lettere, è quella di arrivare in breve tempo a fornire a tutti coloro che operano nel campo del vino, o che semplicemente amano e consumano questo meraviglioso prodotto della natura, uno strumento di lavoro e di consultazione il più possibile completo e ricco di dati e notizie. Perfettamente convinto, è ovvio, della validità dell'iniziativa e immodestamente fiducioso di trovare la convinta rispondenza e la collaborazione di quanti seguono, da anni, il mio impegno appassionato.  Adriano Ravegnani

Era il primo editoriale. Di una nuova rivista per abbonamento, trimestrale, costo annuale: 80 mila lire più IVA! Pagamento anticipato. 114 pagine, un formato quadrotto, da veri collezionisti di riviste. Una grafica moderna per i tempi. Rubriche tecniche, oltre alle schede:  di produzione, dell'industria, degli enti e delle associazioni di categoria, della stampa specializzata, delle Fiere. Un magazine di inchieste, documentazioni e storie di vino, di uomini. Che in questo viaggio on line andremo a ripercorrere con attenzione guardando avanti ma senza dimenticarci le cose buone che ci lascia il tempo. Nero su bianco. 

Il chicco curioso - Tornando a riflettere sulle cifre della produzione, 36 anni dopo: novembre 2015. I dati: solo nel 2015 – anno da incorniciare per l’economia del settore – si sono prodotti 47,6 milioni di ettolitri di vini e mosti, il 13 per cento in più rispetto all’anno precedente, il 4 per cento in più, media in crescita negli ultimi 10 anni, con una valutazione sulla qualità ottima/eccellente, secondo i dati e le stime diramati da Assoenologi, con un segno positivo anche per l’esportazione: più 6,5% a volume dove viene premiata la qualità più della quantità.

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