La Via dei Tarocchi del vino / 1

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La Via dei Tarocchi del vino: i primi Arcani nel calice

Le carte sono sul tavolo. I calici anche. Dopo avere immaginato una degustazione che seguisse la Via dei Tarocchi, è arrivato il momento di pescare davvero dal mazzo. Non per prevedere il futuro, ma per raccontare il carattere di alcuni vini che ci hanno colpito durante il grande walk around tasting del 61° anniversario di AIS Lombardia al The Westin Palace di Milano, raccontato anche qui.

L’idea è di Gaia Servidio. Sommelier, studiosa degli abbinamenti, capace di trovare connessioni dove normalmente vediamo soltanto una bottiglia e un’etichetta. Una filosofia la sua. Che diventa magica. Anche quando si mette a creare. Piatti abbinati a calici.

Ogni Arcano Maggiore racconta un archetipo, un carattere, un’energia. Ogni vino possiede la stessa capacità: esprimere un’identità. È da questo incontro che nasce la nostra Via dei Tarocchi del vino.

Cominciamo con i primi dieci protagonisti.

0 • Il Matto

Il Matto, questa volta, non incontra una bottiglia. Lo abbiamo affidato a Bruno Ferrari, docente AIS, degustatore, divulgatore e nostro magister in questo viaggio. Un grande esperto insomma che sa accompagnarti senza dirti dove arriverai.

La carta del Matto infatti è l’inizio di ogni possibilità. Rappresenta il coraggio di mettersi in cammino con fiducia, lasciando spazio alla curiosità, all’intuizione e alle opportunità che nascono quando si ha il coraggio di uscire dagli schemi. È un invito ad affrontare il futuro con leggerezza, libertà e il cuore aperto.

I • Il Bagatto

Il vino: Skerk – Malvasia

Il Bagatto è il principio creativo. È il talento che prende forma, la capacità di trasformare la materia in qualcosa di nuovo.

La Malvasia di Skerk rappresenta perfettamente questo spirito. Nel Carso triestino, la fermentazione spontanea e la lunga macerazione sulle bucce danno vita a un Orange Wine di grande personalità, complesso negli aromi e sostenuto da una marcata sapidità iodica.

Come il Bagatto, dimostra come tecnica, esperienza e intuito possano trasformare un vitigno tradizionale in un’espressione sorprendente. :contentReference[oaicite:1]{index=1}

III • L’Imperatrice

Il vino: Costaripa – RosaMara Valtènesi

L’Imperatrice rappresenta la femminilità, la fertilità e la bellezza che sa emozionare senza eccessi.

Il RosaMara di Costaripa racconta la Riviera del Garda con piccoli frutti rossi, agrumi, petali di rosa e delicate sfumature mediterranee. Il sorso è fresco, elegante e carezzevole.

L’Imperatrice e RosaMara condividono la stessa armonia: una forza gentile fatta di equilibrio, fascino e naturale sensualità. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

IV • L’Imperatore

Il vino: Tedeschi – Gary 2023

L’Imperatore è la carta della stabilità, dell’autorevolezza e della costruzione nel tempo.

Con Gary, Tedeschi interpreta la Valpolicella mantenendo saldo il legame con la propria storia. Intensità aromatica, precisione ed equilibrio definiscono un vino dove il frutto maturo dialoga con spezie, erbe officinali e tannini fini.

Come l’Imperatore, comunica sicurezza e solidità senza bisogno di ostentazione. :contentReference[oaicite:3]{index=3}

VI • Gli Innamorati

Il vino: Sanct Valentin Chardonnay 2024 – Cantina San Michele Appiano

Gli Innamorati rappresentano l’incontro e l’armonia tra forze complementari.

Lo Chardonnay Sanct Valentin nasce dai migliori vigneti dell’Alto Adige e alterna frutta matura, agrumi, fiori bianchi e leggere sfumature tostate. Il sorso conquista per equilibrio, cremosità e freschezza.

Come la carta degli Innamorati è il risultato di un perfetto incontro tra territorio, eleganza e struttura. :contentReference[oaicite:4]{index=4}

IX • L’Eremita

Il vino: Les Crêtes – Petite Arvine

L’Eremita cammina lentamente, illuminando il percorso con la propria lanterna. È il custode della conoscenza e del tempo.

La Petite Arvine di Les Crêtes nasce tra i 550 e i 750 metri di altitudine in Valle d’Aosta, su terreni morenici ricchi di mineralità. Eleganza, profondità e tensione raccontano un vino che non cerca effetti immediati ma invita alla riflessione.

Proprio come l’Eremita, rivela lentamente tutta la propria complessità. :contentReference[oaicite:5]{index=5}

XIV • La Temperanza

Il vino: Livio Felluga – Terre Alte

La Temperanza è forse la carta che meglio racconta il vino. Simboleggia l’equilibrio tra elementi diversi e la capacità di unire senza confondere.

Terre Alte nasce dall’incontro tra Friulano, Pinot Bianco e Sauvignon. Ogni varietà contribuisce con la propria personalità a costruire un insieme armonico, profondo e capace di evolvere nel tempo.

Come la Temperanza, insegna che la vera grandezza nasce dall’equilibrio.

Nel prossimo capitolo della Via dei Tarocchi entreranno in scena altri Arcani e altri vini. Il viaggio è appena iniziato.

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