#lepaginedelvino (e altre storie) – In occasione de La Prima di Alta Langa 2025, lunedì 10 marzo, siamo stati a visitare il Museo Lavazza di Torino, un vero salto nel tempo nella storia di un brand che ha segnato l’immaginario collettivo italiano (e non solo). La visita valeva il biglietto, ops, la tazzina che ci è stata consegnata all’accredito con la quale si poteva interagire nelle parti digitali del museo.
È stato un viaggio emozionante attraverso oltre 120 anni di storia del caffè, intrecciata a quella di una famiglia che ha saputo guardare lontano e innovare continuamente, senza mai perdere il legame con le proprie radici. Mentre giravamo nelle sale, curiosando fra storia e saper fare di questo mondo, ci venivano in mente tutte le canzoni legate al caffè… Settemila caffè, Caffè nero bollente… Perché questa bevanda fa parte del nostro quotidiano buon vivere. Un piacere che ci fa bene e ci fa sorridere.
Appena varcata la soglia, al Museo Lavazza, ci si immerge in un percorso multisensoriale che combina memoria, tecnologia e design. È un museo antico e moderno allo stesso tempo, capace di parlare a tutti: dagli appassionati di storia ai più giovani, dai nostalgici della Carmencita e di Caballero agli amanti dello sport, con una sezione dedicata alle sponsorizzazioni nel tennis, in particolare con Jannik Sinner e le ATP Finals di Torino. Ma il museo è anche uno spaccato della Torino di inizio Novecento, la città in cui tutto ha avuto inizio, un tempo laboratorio di innovazione industriale e oggi capitale del gusto.
Il percorso si articola in cinque aree tematiche chiamate le gallerie del museo: Casa Lavazza, dedicata ai valori e alla storia della famiglia Lavazza; La Fabbrica, che racconta la produzione e l’innovazione tecnologica nella lavorazione del caffè; La Piazza, un luogo simbolico di incontro e convivialità; L’Atelier, con un focus sulla creatività pubblicitaria, dagli spot storici ai progetti artistici più recenti; L’Universo, dedicata all’internazionalizzazione e alla sostenibilità, temi chiave per la Lavazza di oggi.
Non mancano i contributi di grandi artisti, designer e fotografi che hanno collaborato con Lavazza nel corso degli anni: da Armando Testa, che ha firmato gli iconici caroselli con Carmencita, a David LaChapelle, autore di campagne visionarie. C’è anche uno spazio interattivo dove è possibile sfogliare virtualmente le pubblicità d’epoca o ascoltare le voci e i racconti di chi ha fatto parte di questa avventura imprenditoriale. Metti la tazzina lì al centro di un cerchio magico e approfondisci il tema.
Alla fine del percorso espositivo, si approda nella Coffee Experience, un’esperienza di degustazione che permette di assaporare le diverse sfumature del caffè Lavazza: non solo espresso, ma anche cocktail freddi, specialty coffee, estratti a freddo e perfino patatine aromatizzate con polvere di caffè, un abbinamento sorprendente e raffinato. Unico neo: nulla di quanto ti propongono potrai fartelo a casa. Mica semplice come bere un caffè…
Intrigante e intelligente la chiave studiata per un consumo che va oltre l’ordinario. Qui il caffè non è solo una bevanda per iniziare la giornata o concludere un pasto, o per socializzare al bar, ma diventa un vero e proprio rito contemporaneo, un pretesto per condividere momenti speciali.
Il Museo Lavazza è l’esperienza che non ti aspetti di una antica e nuova Torino, nel quartiere Aurora, all’interno dell’avveniristico complesso architettonico Nuvola Lavazza, progettato dallo studio Cino Zucchi Architetti. Un’area che si sta riqualificando, oggi polo di innovazione e sostenibilità. Una tappa imperdibile per chi ama il caffè, la storia dell’industria italiana e l’innovazione, ma anche per chi vuole scoprire un angolo inedito di Torino e una storia di successo di una famiglia italiana. Un orgoglio che fa riflettere. E che emoziona: a modo mio! Come recita lo slogan ripetuto in tv da Jannik Sinner.
Informazioni pratiche
Dove: Museo Lavazza, Via Bologna 32/A, Torino
Quando: Aperto dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30)
Biglietti: Intero 10 €, ridotto 8 € (studenti, over 65), gratuito per bambini fino a 6 anni e accompagnatori di persone con disabilità
Come arrivare
In metro: fermata Dora o Porta Palazzo, poi pochi minuti a piedi
In tram/bus: linee 18, 49, 77
In auto: parcheggi disponibili nella zona, anche presso il Centro Commerciale Dora
Consiglio: Prenotazione consigliata, soprattutto nei weekend e nei periodi festivi. Si può prenotare direttamente dal sito ufficiale del museo: www.museolavazza.com













