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#MoldenhauerWine – Un invito a cena presso Villa Cariola, prestigiosa dimora storica e boutique hotel 4 stelle, circondata dalle colline di Caprino Veronese, ai piedi del Monte Baldo, sita a soli 15 minuti dal Lago di Garda, è sinonimo di un’ottima esperienza del gusto, da vivere in un contesto dagli ambienti raffinati, dove ogni dettaglio è estremamente curato.

Costruito nel XV secolo per volere della famiglia di nobili veronesi Cavazzocca Mazzanti (che scelse il luogo, nel quale già si ergeva la preesistente Torre Colombara, per la bellezza del paesaggio), l’edificio diventa proprietà della famiglia Bresavola nel corso del XVII secolo, fino all’arrivo di Napoleone Bonaparte. Oggi, grazie ai lavori di aggiornamento voluti dai proprietari e dal General Manager della struttura Omar Gastaldelli, Villa Cariola è diventata uno dei luoghi più ambiti per la celebrazione di matrimoni, eventi o per concedersi una vacanza esclusiva immersa nel verde.

Il ristorante offre una raffinata selezione di piatti della tradizione, rivisitati in chiave moderna. Ad affiancare lo chef nella scelta delle proposte culinarie stagionalmente inserite nel menu, il General Manager e coordinatore di Villa Cariola Omar Gastaldelli: Prediligiamo materie prime a km zero seguendo la stagionalità e prodotti di prima scelta che valorizziamo con creatività e passione, proponendo nel nostro menù gli ingredienti del territorio, sempre con un tocco innovativo.

Un’eccellente carta vini, composta per il 95% da etichette italiane con focus sui vini veneti e del nord Italia, senza dimenticare le proposte toscane, accompagna le scelte della clientela: Il nostro maître è a disposizione per suggerimenti ad hoc per ogni tipologia di piatto lasciando comunque libera scelta a ciascuno degli ospiti spiega Omar Gastaldelli. «Gli abbinamenti ideali sono quelli che riescono a mantenere un giusto equilibrio tra i sapori del piatto e le note del vino senza risultare mai invadenti».

Al nostro arrivo nel pomeriggio abbiamo notato la bellezza della grande villa quattrocentesca, perfettamente restaurata, gli ampi giardini, circondati da colline dove si trovano ulivi e vigne, tutto in un generale contesto di eleganza e fascino. Lo  si ritrova poi negli interni e nella sala del ristorante.

Tagliata di manzo al tartufo nero

Tagliata di manzo agli aromi dell’orto, tartufo nero e contorni di stagione

La nostra esperienza gastronomica, con la complicità del tartufo nero, è iniziata con un Risotto con capesante, scampi, e tartufo nero. Perfetto l’abbinamento con il Custoza di Cantine di Castelnuovo del Garda 2022, vinificato in acciaio. Il naso aveva intense note floreali, essendo poi al gusto fresco, elegante, supportando la complessità del piatto, esaltandolo.

Seguivano dei Maccheroncini trafilati al bronzo con ragù bianco di vitello, funghi di bosco e tartufo nero. Qui invece è stato ideale il Lugana 2022 di Ottella. Vinificato anch’esso in acciaio, con un affinamento sulle fecce fini per 5 mesi, ha profumi di frutta esotica, agrumi, frutta candita, poi richiami minerali e salini. Al palato è fresco, sapido, ideale con la sua struttura ad accompagnare il primo piatto.

Come secondo piatto abbiamo apprezzato la Tagliata di manzo agli aromi dell’orto e tartufo nero,    con contorni di stagione, a cui abbiamo abbinato il Bardolino di Aldegheri Tenuta Cariola del 2020. Un vino rosso, non eccessivamente impegnativo, dai profumi intensi di frutta rossa, accenni speziati, con all’assaggio tannini setosi, equilibrati da freschezza, essendo poi sapido, armonico e dalla buona persistenza.

Indipendentemente dall’ottima cena, andare a Villa Cariola per un soggiorno di piacere, dà la sensazione di potere vivere un’esperienza rilassante dal punto di vista del soggiorno e appagante nel gusto per i menu proposti dal ristorante.

Photo @ Villa Cariola