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#lepaginedelvino – Maggio è nel nome della rosa, anzi del Rosé. È  nel nome di bollicine che vibrano nei calici e ci regalano bellissime sfumature. Che anche l’occhio vuole la sua parte. E per fortuna non ci sono più i pregiudizi di una volta.

Rosé in Oltrepò Pavese si dice anche Cruasé, brand consortile per chi lo vuole usare. Una bella intuizione che convince ancora alcune aziende ma non tutte. E chissà poi perché. Nessun può smentirci: questo è più che mai il momento del Rosé o Cruasé, crasi da Cru e Rosé – e ci pare ancora più suggestivo il racconto che sta nel nome –oggi, in Italia e nel mondo, le bollicine dalle mille sfumature rosa sono di moda ma non sono solo una moda. Sono una passione. Che anziché bruciare di rosso, brucia di rosa. E non ci possiamo fare nulla. Se non brindare con loro.

Rosa è un colore che fa tendenza. Un trend di mercato, insomma. Un recente approfondimento di Weinplus sul Rosé ci dice che in generale il vino rosa è leggero, delicato, fruttato, non complicato… sempre più richiesto. Il Rosé fa tendenza. In Oltrepò Pavese si gioca una carta in più che si può chiamare Cruasé. Ed è quello del metodo classico. Weinplus approfondisce in ogni caso il colore, il genere, il vino rosa anche non spumante. Per saperne di più clicca qui

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Se son rose fioriranno… con le bollicine.

In Oltrepò Pavese, se son rose fioriranno. Terra di grandi vini che finalmente il mondo del vino sta riscoprendo o scoprendo anche per la prima volta. Era ora. Lo chiamano Rinascimento. Le bollicine in rosa non sono certo una novità. Ne abbiamo selezionate alcune pescando da un importante bagaglio della Denominazione che in Oltrepò Pavese si afferma con la sua DOCG Metodo Classico. Da Pinot nero, in bianco o in rosé, terza area produttiva al mondo di Pinot noir…, così internazionale nel mondo, certo, ma  in questa terra di Lombardia così storico come vitigno (portandosi appresso grandi performance) tanto da essere considerato storico e che di sicuro ha sempre detto la sua quando si parla di basi spumante.

metodo op

E oggi, più che mai, l’Oltrepò delle bollicine in rosa dice la sua con finissime performaces di metodo classico che si caratterizzando nell’interpretazione di un vitigno, bacca rossa, vinificato in bianco e quindi magia naturale del rosa… basta lasciar agire il colore delle bucce… per dirla in modo semplice.

La magia si perpetua poi nei calici. Calici che danno risposte precise, di Cru, di territorio, di Pinot nero e di abilità nello spumantizzare, arte che qui si svolge da 150 anni e oggi, tutta questa sapienza è un racconto più unico che raro: ed è bello raccogliere i frutti di calici per nulla scontati, con una unica matrice – che sia la schiena dritta (e difficile da addomesticare) del Pinot nero?

Che sia l’abilità dell’uomo, di vignaioli esperti e appassionati al tema? Sia quel che sia, mettiamo in nasi nei calici e assaggiamo questo colore che caratterizza maggio – il mese del Giro d’Italia – il mese delle rose che sbocciano, il mese delle tendenze che si raccontano – come accaduto poche settimane fa a ProWein che ha fatto registrare un mondo a tutto rosé, anche e non solo certo.

ballabio rose

Rosa di maggio, rosa Cruasé

Rosa di bollicine da descrivere con poche mirate parole e abbinare nel modo giusto per completare la magia del vino, dello spumante, del convivio che si anima mettendo insieme cose belle e buone da degustare e raccontare. Per fare una prima selezione di questa vie en rose abbiamo chiesto aiuto ad una brava sommelier che conosce profondamente l’Oltrepò Pavese ed è anche molto appassionata di abbinamenti con il cibo. È grazie alle parole giuste di Gaia Servidio che nasce questa galleria di proposte spumeggianti, a tutto Rosé, Metodo Classico. Un calice alla volta, prepariamo il palato. Anche così, questo maggio en rose non finirà mai.

Ecco una selezione, non una classifica, una prima selezione e altre ne seguiranno, questa è proposta da

Ballabio Farfalla Rosé. Brut. Elegante persistente e fragrante. Un classico che di più non si può. Una sicurezza per spiegarci meglio. Abbinamento consigliato con una tartare di ricciola frutto della passione e pepe rosa.ballabio rose vert

Alessio Brandolini. Note d’agosto. Extra But Rosé. Intenso, equilibrato, sapido. Ha un nome che ci conduce direttamente alle serate estive, quelle che non dovrebbero finire mai. Abbinamento consigliato con una tartare di Fassona con ribes, senape al miele.

Roccapietra Scuropasso Cuasé. Fine, persistente, delicato. Ricordate quella schiena dritta del Pinot nero d’Oltrepò di cui si parlava più sopra? L’eleganza del metodo classico d’Oltrepò Pavese. Abbinamento consigliato con crostini di pane con avocado e gambero crudo olio evo.

Bruno Verdi Cruasé. Agrumato, ricco e persistente. Ecco una bolla di carattere, frutto di un mastro vignaiolo che sa la sua e da tempo, capace di stupirti anche nei grandi formati. Provare per credere. Abbinamento consigliato con spaghettoni bisqué di gamberi e scorza di limone.

Calatroni Extra Brut Rosé Norema. Balsamico e fruttato, fine. Sa fare affiorare nel calice una biodiversità che schernisce la noia. Ed è davvero unico. Abbinamento con baccalà mantecato, cipolla stufata alle uvette.