Sei dell’Oltrepò se ti emozioni a Riccagioia

#lepaginedelvino - Sei dell’Oltrepò del vino se …. Vedendo la tenuta Riccagioia di Torrazza Coste un po’ in fermento per il … vino, ti emozioni come una bambina. Sei dell’Oltrepò del vino se applaudi ad un evento, denominato Oltrepò Pavese: Terra di buon vino e paesaggi incantevoli, che porta più di 13 importatori provenienti da 5 nazioni diverse per fare conoscere al mondo i sapori e la storia di un territorio che produce vino di pregio, da conoscere e da raccontare.

Sei insomma oltre che dell’Oltrepò, di un Paese (basta con il campanilismo) che deve farcela anche con il turismo e l’enoturismo, che deve farcela facendo conoscere e apprezzare sempre di più un prodotto made in Italy che più di così non si può, che in nessun altro posto del mondo può essere fatto così e così buono, così vero, così tipico: perché il terroir, per dirla tirandotela un po’ come una sommelier (tutte parole francesi) è quello a cambiare le carte in tavola. A dare valore, tipicità, distinzione, caratteristiche. Terroir e arte di fare bene il vino buono, cosa che non sempre riesce sia in Oltrepò sia in altre regioni, quando si punta alla quantità più che alla qualità. Ma qualcosa deve o sta già cambiando.  E soprattutto c'è chi lavora seriamente e non da un giorno.

Fatto sta che è stato bello rivedere piena di vita Riccagioia, territorio ops terroir a disposizione del mondo del vino autoctono – sede Ersaf (e che sede) del Consorzio di Tutela dei vini dell'Oltrepò . Bello, anzi bellissimo, vedere tutti quei buyer sorridenti e concentrati per testare, conoscere e capire i vini del nostro piccolo grande paradiso vitato.

L’evento si è svolto lo scorso fine novembre  e ha permesso al territorio dell’Oltrepò Pavese, su iniziativa di Confagricoltura Pavia e Confagricoltura Lombardia, di organizzare un incoming con 13 operatori provenienti da Canada, Stati Uniti, Vietnam, Singapore e Taiwan, per fare conoscere le aziende e i luoghi in cui affondano le radici.

Diciassette sono state le aziende vitivinicole che hanno aderito a questa iniziativa e che hanno messo con orgoglio e serietà in mostra i propri prodotti migliori per far conoscere la terra del buon vino e paesaggi incantevoli - ha affermato Giuseppe Cavagna di Gualdana, presidente di Confagricoltura Pavia -. Per il nostro territorio è un’occasione importante da sfruttare fino in fondo: i nostri vini infatti hanno un profondo legame con i luoghi da cui provengono e in questi giorni vorremo sottolineare proprio questo aspetto.

Così, nella struttura Ersaf di Riccagioia 17 aziende agricole hanno vissuto una serie di incontri con i 13 operatori provenienti da diversi Paesi per fare conoscere i vini dell’Oltrepò Pavese ed assaggiare le eccellenze vitivinicole della zona.

L’Oltrepò Pavese, conosciuto anche come Vecchio Piemonte - e anche questo deve fare pensare o ripensare alla tradizione e qualità del vino, è una delle tre aree territoriali della provincia di Pavia con caratteristiche proprie, insieme a Pavese e Lomellina.

Oggi l’Oltrepò che ha una accattivante forma geografica a  grappolo d’uva, è la seconda area italiana per superficie dedicata al vino, con i suoi oltre 10 mila ettari: sono numeri importanti ed è giusto farli conoscere all’esterno e a tutti coloro che voglio importare la nostra eccellenza. Ha detto  il presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli.

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