Il vino fa male al cuore? I pro e I contro di un bicchiere di vino al giorno.

Il vino è senza dubbio la bevanda alcolica più diffusa e probabilmente più amata dagli italiani. Essendo tanto importante e così presente sulle tavole degli italiani, ci si chiede spesso se oltre ad essere tanto buono sia anche salutare. Le discussioni attorno al vino sono sempre accese, fa bene o fa male alla nostra salute?

La verità sta, come spesso accade, nel mezzo: il vino in generale fa bene, ma non è tanto il vino in sé a fare la differenza, quanto le quantità che se ne ingeriscono. Un consumo moderato di vino, specie se rosso e ovviamente di buona qualità, può apportare diversi benefici fisici e psicologici all’organismo.

Secondo alcuni esperti, tra le varie qualità del vino rosso, contro ogni previsione, sembra vi sia la sua capacità di aiutare a perdere peso. Questo perché il suo consumo aumenta la frequenza cardiaca, contribuendo a riattivare il metabolismo e di conseguenza facendo bruciare più calorie.

Una ricerca condotta dalla Harvard University sembra inoltre confermare che bere un bicchiere di vino rosso prima di andare a dormire faccia effettivamente dimagrire e sembra che la responsabilità sia di un elemento presente nell’uva, in particolare nella buccia degli acini, e quindi poi nel vino. Questa sostanza sarebbe in grado di trasformare il grasso in eccesso in un “brucia calorie”, trasformando il grasso bianco, quello che tende a depositarsi in maniera più persistente e quindi quello più difficile da smaltire, in grasso marrone, ovvero quello che l’organismo riesce più facilmente a bruciare. La sostanza in questione è un antiossidante chiamato resveratrolo, un polifenolo presente anche in altri vegetali, utile anche ad abbassare i livelli di cortisolo nel sangue e a stimolare la produzione di collagene regalando più tonicità ed elasticità alla pelle.

È però noto che l’alcol sia un alimento con una buona dose di calorie e di zuccheri, quindi occorre sempre fare attenzione alle quantità che se ne assumono, per evitare di annullare gli effetti positivi sul dimagrimento.

In generale, le dosi da rispettare sono 150 ml di vino al giorno per le donne, l’equivalente di un bicchiere circa e fino a due bicchieri per gli uomini, con le relative differenze in base all’età e condizioni di salute.

Ma l’aiuto nel controllo del peso non è l’unico contributo positivo che il vino è in grado di apportare. Secondo altri studi, consumare un bicchiere di vino rosso al giorno avrebbe effetti positivi anche sul sistema nervoso e all’apparato cardiocircolatorio, può contribuire ad esempio, a diminuire i rischi di attacchi cardiaci e ictus.

Uno degli effetti positivi più conosciuti è quello della prevenzione di malattie cardiovascolari. Anche in questo caso, le responsabilità degli effetti positivi sul nostro organismo sono da attribuire al resveratrolo, che provocherebbe un aumento dei livelli di colesterolo “buono” e una conseguente diminuzione di quello cattivo, e avrebbe un ruolo anche nella prevenzione di alcune patologie cardiovascolari, oltre ad avere utili funzioni antinfiammatorie e anti-invecchiamento.

Possiede proprietà in grado di facilitare la fluidificazione del sangue, quindi ha effetto anticoagulante e anti-trombotico, ciò può essere d’aiuto a chi, ad esempio, non effettua molta attività fisica ma ha comunque bisogno di salvaguardare la salute del suo cuore, come molti anziani che hanno una mobilità limitata. Non solo, questo effetto benefico si raggiunge assumendo piccole quantità di vino ma quotidianamente, è stato dimostrato infatti che chi fa un uso sporadico di vino possieda meno fibrinogeno, ovvero la glicoproteina del sangue che ha la funzione di regolare la coagulazione.

Il resveratrolo è un fenolo che aiuta anche chi ha bisogno di tenere sotto controllo la glicemia e gioca il suo piccolo ruolo anche nei confronti della prevenzione della demenza senile e dell’arteriosclerosi, malattia causata dalla degenerazione delle arterie.

Sembra anche che un consumo responsabile di vino possa contribuire alla diminuzione degli effetti dannosi del fumo. Il vino serve, infatti, a tenere sotto controllo i danni che provoca il tabacco ai vasi sanguigni, sia il rilassamento che la vasodilatazione. In particolare, ha effetti positivi sull’endotelio, lo strato di cellule che riveste la superficie interna del cuore e che, oltre a ciò, ha la funzione di diminuire la frizione tra i vasi sanguigni e quelli linfatici.

Può aiutare a trattare anche tipologie di disturbi e patologie come il diabete e l’osteoporosi.

Sebbene sia vero che un consumo eccessivo di alcol provochi ipertensione, un consumo moderato e controllato ha invece l’effetto contrario aiutando a ridurre la pressione arteriosa, specie dopo aver mangiato.

Anche se è vero che bere al massimo due bicchieri al giorno di vino non sia dannoso per la salute bensì di aiuto, è importante tenere a mente anche di tutte le altre occasioni in cui si fa ingestione di alcool durante la giornata (ad esempio se ci capita di prendere parte ad happy hour e aperitivi o di consumare anche digestivi post cena ecc).

È importante tenere bene a mente quante unità alcoliche si assumono, tutto ciò per evitare di affaticare il fegato, di non superare le sue capacità di assumere alcool, è buona abitudine infine cercare di evitare di bere a distanza troppo ravvicinata così da permettere al nostro organismo di essere in grado di smaltire l’alcool ingerito.

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